Due incidenti in mare in poche ore
Nel pomeriggio di ieri il litorale di Pesaro è stato teatro di due distinti interventi di soccorso in acqua, a poca distanza l’uno dall’altro. Il primo episodio ha avuto esito fatale: una turista di 80 anni, residente a Levate (Bergamo) e alloggiata all’hotel Nettuno, è stata trovata priva di sensi nel tratto tra i Bagni Lucio e i Bagni Ridolfi. Nonostante il pronto intervento dei bagnini e delle squadre di emergenza, le manovre di rianimazione non hanno avuto successo e il decesso è stato constatato sul posto.
Nel corso della stessa giornata, in un diverso punto della costa, un ragazzo di 14 anni residente nel Pesarese è stato recuperato in acqua dopo essere stato visto galleggiare a faccia in giù. Anche in questo caso sono intervenuti i bagnini che hanno portato il giovane a riva e avviato le manovre di rianimazione.
- Luogo della prima emergenza: tratto tra Bagni Lucio e Bagni Ridolfi (area con boe bianche e presenza di bagnini).
- Luogo della seconda emergenza: spiaggia libera tra Bagni Bibi e Bagni I Gelsi.
- Interventi: bagnini, 118 e Guardia Costiera per i rilievi.
| Evento | Età/Residenza | Luogo | Esito |
|---|---|---|---|
| Donna in acqua | 80 anni, Levate (BG) | Tra Bagni Lucio e Bagni Ridolfi | Deceduta |
| Ragazzo in acqua | 14 anni, residente nel Pesarese | Tra Bagni Bibi e Bagni I Gelsi | Rianimato, ricoverato in rianimazione |
Tempestività dei soccorsi e indagini
I bagnini delle torrette hanno segnalato entrambi i casi e avviato gli interventi di primo soccorso. Nel primo episodio sono state effettuate manovre di rianimazione con massaggio cardiaco, uso del defibrillatore e somministrazione di ossigeno fino all’arrivo delle ambulanze del 118. La Guardia Costiera ha quindi eseguito i rilievi e curato la ricostruzione dei fatti.
«Le manovre di rianimazione non hanno permesso il ritorno del battito», riferiscono le fonti d’agenzia sul primo intervento; per il ragazzo, invece, «le prime cure hanno fatto ripartire il cuore», con trasferimento urgente al pronto soccorso dell’ospedale San Salvatore.
Condizioni del ragazzo e ricadute locali
Il quattordicenne è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale San Salvatore di Pesaro; le condizioni sono definite «molto gravi» e la prognosi è riservata, anche se i primi accertamenti non avrebbero mostrato danni cerebrali evidenti. Per la comunità pesarese questi eventi sollevano interrogativi sulla prevenzione dei malori in acqua e sulle misure di sorveglianza nelle ore di maggiore affluenza.
Le autorità locali e gli operatori balneari sono già coinvolti nei rilievi: l’obiettivo è chiarire le cause del decesso e verificare eventuali elementi utili a migliorare la sicurezza lungo il litorale. Per i bagnanti, resta valido il richiamo alle regole di prudenza in mare e all’attenzione verso persone in difficoltà.