La svolta nell’indagine su viale Geno
L’inchiesta sulla tragedia avvenuta a Como, lungo viale Geno, la sera dell’Epifania 2024, è arrivata a conclusione. La Procura, sulla base della consulenza tecnica affidata all’esperto Salvatore Furfaro dal pubblico ministero Giuseppe Rose, ha stabilito che la causa certa non può essere individuata. Tuttavia, l’ipotesi dell’errore umano è di fatto esclusa: il quadro ricostruito porta a ritenere altamente probabile un guasto o un malfunzionamento della vettura, una Mercedes GLC 220 su cui viaggiavano Tiziana Tozzo e Morgan Algeri.
La dinamica ricostruita dagli atti
Secondo gli elementi raccolti, la coppia si era fermata nel parcheggio in fondo al viale. Pochi istanti dopo, alcuni testimoni hanno riferito di un improvviso avvio del motore e di una forte accelerazione. L’auto avrebbe urtato una panchina in cemento, rallentando o fermandosi per un attimo, quindi una seconda accelerazione avrebbe portato allo sfondamento della ringhiera e alla caduta nel lago. Poco prima dell’impatto con la balaustra, il conducente avrebbe tentato di aprire la portiera.
La consulenza ha messo alla prova l’ipotesi dell’errore del guidatore. Per sostenerla, osservano gli inquirenti, occorrerebbe una sequenza anomala e difficilmente compatibile con il comportamento reale emerso dagli atti: inserimento di una marcia errata da fermo, pressione massima sull’acceleratore, assenza di frenata o di manovre correttive dopo l’urto iniziale, apertura della portiera mentre il veicolo continuava ad avanzare. Questo susseguirsi di azioni è stato ritenuto irragionevole e non congruo con quanto osservato.
La pista del guasto e il limite delle prove elettroniche
Alla luce di tali valutazioni, la perizia ha orientato le conclusioni verso un malfunzionamento del mezzo. Un elemento cruciale, però, ha limitato la possibilità di arrivare a una risposta definitiva: la mancata disponibilità della prova elettronica dirimente. Come si legge negli atti,
«anche se la prova elettronica definitiva è andata perduta»
la ricostruzione resta basata su evidenze testimoniali, osservazioni tecniche e analisi di coerenza dinamica degli eventi. In altre parole, nonostante l’assenza del dato digitale conclusivo, l’insieme degli indizi porta lontano dall’errore umano e vicino all’ipotesi di un’anomalia tecnica.
Conseguenze per le famiglie e per la comunità
L’esito dell’indagine ha un peso che va oltre il profilo giudiziario. Per i familiari di Tiziana Tozzo e Morgan Algeri rappresenta un tassello importante di verità processuale: l’assenza di responsabilità del conducente viene riconosciuta dagli investigatori. Dalla ricostruzione emerge inoltre un comportamento coerente con un estremo tentativo di reazione alle circostanze, compreso il possibile gesto di aprire la portiera per cercare di intervenire nell’emergenza. La conclusione peritale sgombra così il campo da sospetti su condotte intenzionali o imprudenti alla guida.
Viale Geno, sicurezza e domande aperte
Per la città e per l’area del lungolago, il caso riporta al centro il tema della sicurezza nelle zone di sosta prospicienti l’acqua e, più in generale, il rapporto tra infrastrutture urbane e tecnologie dei veicoli moderni. La tragedia avvenuta su uno dei luoghi più frequentati della città mette in evidenza l’importanza di sistemi di protezione fisica e di procedure che, in caso di situazioni anomale, consentano di contenere gli effetti con barriere adeguate. La ricostruzione tecnica sottolinea anche quanto, nell’era dei controlli elettronici, la disponibilità dei dati di bordo possa essere determinante per stabilire cause e responsabilità.
Cosa emerge dalla perizia
- Errore umano: giudicato incompatibile con la dinamica complessiva degli eventi.
- Malfunzionamento: ipotesi ritenuta la più verosimile alla luce delle testimonianze e dell’analisi tecnica.
- Dati elettronici assenti: la perdita della prova digitale impedisce una certezza assoluta sulle cause.
I fatti essenziali
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Data | Epifania 2024 |
| Luogo | Parcheggio in fondo a viale Geno (Como) |
| Veicolo | Mercedes GLC 220 |
| Esito inchiesta | Errore umano escluso; causa certa non determinabile |
| Consulente | Salvatore Furfaro |
| PM | Giuseppe Rose |
Un epilogo che chiede prevenzione
L’archiviazione della causa certa non attenua l’urgenza di investire in prevenzione, formazione e manutenzione. L’episodio richiama l’attenzione sulla necessità di preservare, quando possibile, le memorie elettroniche coinvolte negli incidenti, per supportare l’accertamento della verità tecnica. Allo stesso tempo, la lettura degli eventi invita a riflettere su protocolli e dispositivi che, in condizioni anomale, scongiurino accelerazioni incontrollate e offrano margini di intervento più ampi a chi si trova alla guida.
Per la comunità comasca, la chiusura dell’indagine consegna un punto fermo: la tragedia di Tiziana Tozzo e Morgan Algeri non è riconducibile a una scelta o a un comportamento deliberato. Resta il dolore per due vite spezzate e la responsabilità, collettiva, di trasformare quanto appreso in azioni concrete a tutela della sicurezza di tutti.