Il sigillo tricolore maturato a Oria
Arriva da Oria (Brindisi) la conferma di una supremazia costruita negli anni: i musici di Porta Solestà hanno conquistato il 12° titolo italiano consecutivo nella loro specialità, imponendosi nella finale dei Campionati nazionali assoluti FISB. Un successo che ha proiettato nuovamente Ascoli Piceno ai vertici della scena nazionale delle esibizioni storiche e musicali.
La storia continua.
Il gruppo gialloblù ha dominato l’atto conclusivo, mantenendo una qualità di esecuzione e una continuità di rendimento che, stagione dopo stagione, hanno fatto la differenza. La prova decisiva è stata quella dei musici, dalla quale sono arrivate le maggiori soddisfazioni per la delegazione ascolana nella giornata di sabato.
Le altre prove degli ascolani in gara
La spedizione cittadina ha registrato risultati significativi anche oltre al titolo dei musici di Porta Solestà. Sono approdati alla finale anche chiarine e tamburini di Porta Maggiore, chiudendo all’ottavo posto. Nelle eliminatorie del mattino alcune squadre locali si sono fermate prima dell’accesso all’atto finale, ma i riscontri individuali e di squadra offrono un quadro preciso del livello espresso dai sestieri di Ascoli.
- Singolo: miglior piazzamento per Giorgio Bracci (Porta Solestà), 15°. A seguire: Robert Alexa (Porta Romana) 17°, Simone Salusti (Piazzarola) 21°, Alessio Guidotti (Sant’Emidio) 24°, Alessio Rigutini (Porta Maggiore) 33°.
- Grande squadra: Porta Maggiore 9ª, Porta Solestà 11ª, Porta Romana 13ª.
- Piccola squadra (qualificazioni): Porta Solestà 2ª, Porta Romana 6ª.
- Coppia: in finale Gianluca Saienni e Giorgio Viceconte (Porta Romana), indicati quinti classificati; finali previste in serata. Non qualificati: Bracci–Pavoni (Porta Solestà) 12°, Cocci–Rigutini (Porta Maggiore) 13°, Giorgi–Guidotti (Sant’Emidio) 22°, Polucci–Salusti (Piazzarola) 33°.
I risultati, in sintesi
| Specialità | Sestiere/Atleti | Esito |
|---|---|---|
| Musici | Porta Solestà | Campioni d’Italia (12° titolo di fila) |
| Chiarine e tamburini | Porta Maggiore | 8° posto (finale) |
| Singolo | G. Bracci (Porta Solestà) | 15° |
| Singolo | R. Alexa (Porta Romana) | 17° |
| Singolo | S. Salusti (Piazzarola) | 21° |
| Singolo | A. Guidotti (Sant’Emidio) | 24° |
| Singolo | A. Rigutini (Porta Maggiore) | 33° |
| Grande squadra | Porta Maggiore | 9ª |
| Grande squadra | Porta Solestà | 11ª |
| Grande squadra | Porta Romana | 13ª |
| Piccola squadra (qual.) | Porta Solestà | 2ª |
| Piccola squadra (qual.) | Porta Romana | 6ª |
| Coppia | Saienni–Viceconte (Porta Romana) | Quinti; finale in serata |
| Coppia | Bracci–Pavoni (Porta Solestà) | 12° (non qual.) |
| Coppia | Cocci–Rigutini (Porta Maggiore) | 13° (non qual.) |
| Coppia | Giorgi–Guidotti (Sant’Emidio) | 22° (non qual.) |
| Coppia | Polucci–Salusti (Piazzarola) | 33° (non qual.) |
Un primato che parla alla città
Il risultato ottenuto ad Oria valorizza non solo il collettivo gialloblù, ma l’intero movimento cittadino dei sestieri. La capacità di restare al vertice nazionale per dodici anni consecutivi attesta un livello di preparazione che, gara dopo gara, ha fatto emergere competenze tecniche e coesione dei gruppi. Per Ascoli Piceno si tratta di un traguardo che rafforza la visibilità della città nelle manifestazioni di rievocazione e competizione musicale, con ricadute d’immagine e un effetto traino per tutte le formazioni impegnate nelle varie categorie.
La giornata di qualificazioni, pur avara di accessi alle finali per alcune specialità, consegna comunque segnali incoraggianti: la piccola squadra di Porta Solestà ha centrato una seconda posizione nelle eliminatorie, e le prove individuali hanno visto in classifica atleti rappresentativi di tutti i colori cittadini. Nelle discipline a coppia, Porta Romana ha avuto il merito di piazzare un tandem nella parte alta della graduatoria preliminare, mentre altri equipaggi si sono fermati a ridosso della soglia di qualificazione.
Contesto e prospettive
La sequenza di successi dei musici gialloblù conferma un metodo di lavoro consolidato e una costanza che raramente si osservano a questi livelli. La partecipazione con più squadre e atleti dei diversi sestieri di Ascoli Piceno, inoltre, sottolinea l’ampiezza della base cittadina: un movimento che alimenta la competitività e alza l’asticella per tutti. In questa cornice, il titolo numero 12 non è solo un punto d’arrivo, ma un riferimento per le prove future, con l’obiettivo di trasformare ogni esperienza di gara in un nuovo passo avanti per i gruppi cittadini coinvolti nelle specialità FISB.
Il quadro complessivo emerso ad Oria, dunque, racconta una città presente e riconoscibile nelle competizioni di settore: un’Ascoli Piceno che fa sentire la propria voce, con risultati misurabili e una qualità che, ancora una volta, trova conferma sul palcoscenico nazionale.