Un ruolo rilevante che rischia di assottigliarsi
In provincia di Ascoli Piceno l'artigianato conserva una presenza significativa nel tessuto produttivo locale: secondo lo studio CNA i settori artigiani rappresentano il 24,7% delle imprese attive (dato 2023) e impiegano il 20,5% del totale degli addetti in azienda. Si tratta di valori superiori alla media nazionale, rispettivamente del 21,5% e del 13,4%, che riflettono una rete di micro e piccole imprese fortemente radicata nella manifattura, nei servizi e nelle lavorazioni conto terzi.
Tuttavia il quadro complessivo è in peggioramento: nell'arco del decennio 2014-2023 la quota di imprese artigiane sul totale è diminuita in provincia di Ascoli di 5,9 punti percentuali, tra i cali più marcati in Italia, a fronte di una riduzione media nazionale di 3,9 punti. Anche il numero degli addetti nelle imprese artigiane ha registrato una flessione: -4,7% nel Piceno contro il -3,5% di media nazionale.
Fattori che spiegano il ridimensionamento
Lo studio CNA non attribuisce il fenomeno a una sola causa, ma indica un insieme di fattori che concorrono al processo di contrazione dell'artigianato:
- blocco del ricambio generazionale con difficoltà delle giovani generazioni a rilevare le imprese;
- mismatch tra domanda e offerta di lavoro, anche rispetto alle competenze richieste;
- pressione dei canali distributivi e concorrenza sui prezzi;
- globalizzazione e concorrenza estera;
- oneri burocratici e trasformazioni legislative;
- evoluzione del concetto stesso di artigianato, con nuove forme imprenditoriali non sempre classificate come tali.
Implicazioni per il territorio
Per la provincia questa tendenza ha risvolti concreti: la perdita di imprese e addetti artigiani può tradursi in minore diversificazione produttiva, rischio di spopolamento nelle aree interne dove l'artigianato è spesso presidio economico e sociale, e difficoltà nel mantenere filiere locali di qualità. Molte realtà artigiane sono legate a produzioni a valore aggiunto e competenze specialistiche che, se non trasmesse, si rischia di perdere.
Numeri chiave
| Voce | Provincia di Ascoli Piceno | Media nazionale |
|---|---|---|
| Quota imprese artigiane sul totale (2023) | 24,7% | 21,5% |
| Quota addetti in imprese artigiane | 20,5% | 13,4% |
| Variazione incidenza imprese artigiane (2014-2023) | -5,9 punti | -3,9 punti |
| Variazione addetti imprese artigiane | -4,7% | -3,5% |
Questi dati rendono evidente come, pur essendo ancora centrale nella struttura economica locale, l'artigianato piceno si trovi a un punto di svolta che richiede interventi mirati per preservare competenze e imprese.
Possibili percorsi e criticità per il futuro
I soggetti locali — istituzioni, associazioni di categoria, scuole professionali e operatori economici — si trovano davanti a sfide concrete per invertire il trend: favorire il ricambio generazionale attraverso incentivi alla continuità aziendale, promuovere percorsi formativi calati sulle competenze artigiane digitali e tradizionali, semplificare gli oneri amministrativi e sostenere la capacità delle imprese di accedere a mercati più remunerativi.
La tenuta dell'artigianato nel Piceno non è solo una questione economica, ma anche sociale: si lega alla qualità del lavoro locale, alla manutenzione del territorio e alla conservazione di saperi produttivi che caratterizzano il patrimonio produttivo della provincia.