Costi in aumento per i taxi milanesi: l'impatto quotidiano
Al posteggio della Stazione Centrale di Milano i conducenti raccontano in termini concreti come il rialzo dei prezzi dei carburanti si traduca in minori margini per chi lavora su strada. Secondo le testimonianze raccolte, un pieno oggi pesa tra i 10 e i 15 euro in più al giorno rispetto a due mesi fa, con una crescita della spesa stimata attorno al 15-20%.
Più vetture percorse, più rifornimenti e, quindi, un impatto economico che si somma mese dopo mese: «Su un pieno oggi ci incide tanto, vuol dire 10-15 euro al giorno in più di gasolio», dice un tassista in attesa al posteggio, sintetizzando il sentimento comune tra gli operatori.
Le ragioni e le misure percepite
Nel confronto tra i colleghi emerge insoddisfazione per gli interventi ritenuti insufficienti. Lo sconto istituito in forma di riduzione di accisa — 17 centesimi al litro sul gasolio — è valutato come temporaneo e limitato. «Queste accise bisognerebbe tagliarle un po' di più», osserva una tassista, sottolineando l'esigenza di misure più durature o più mirate per le categorie più esposte alle oscillazioni del prezzo del carburante.
«La mia macchina è ibrida comunque, è a benzina e le batterie si ricaricano con il motore a benzina e quindi mi riguarda sì l’aumento del costo dei carburanti»
Il passaggio a vetture ibride non sembra aver risolto totalmente il problema: molti mezzi usati dai taxi moderni restano parzialmente dipendenti dal carburante fossile, e l'uso di condizionamento durante i turni estivi aumenta i consumi. "Usiamo macchine ibride piuttosto che di nuova generazione ma consumano un sacco pure queste", osserva un altro conducente.
Scenario e rischi per il servizio
Dal punto di vista sindacale la preoccupazione riguarda possibili ulteriori aumenti: secondo un comunicato della Uiltrasporti, benzina e gasolio hanno già superato i 2 euro al litro e resta il timore che i prezzi possano salire fino a 2,50 o 3 euro al litro. Per chi compie quotidianamente lunghe percorrenze, questa voce di costo è tra le principali e rischia di riflettersi sui prezzi al cliente, sulla redditività delle licenze e sull'offerta di servizio nelle fasce meno remunerative.
- Incremento stimato per pieno: 10-15 euro al giorno
- Rincaro percentuale rispetto a due mesi fa: 15-20%
- Riduzione accisa prevista: 0,17 euro al litro sul gasolio
| Voce | Valore riportato |
|---|---|
| Incremento giornaliero medio | 10-15 € |
| Aumento percentuale stimato | 15-20% |
| Sconto accise | 0,17 €/litro |
| Prezzo carburante segnalato | > 2 €/litro |
Per i milanesi che usano il taxi quotidianamente oppure per chi dipende da questo servizio nelle ore notturne o nelle periferie, la dinamica dei costi potrebbe tradursi in tariffe più alte o in una minore disponibilità di corse in fasce orarie meno remunerative. Gli operatori chiedono sostegno concreto e duraturo, mentre le sigle sindacali richiamano l'attenzione sulle conseguenze di possibili nuovi incrementi dei prezzi internazionali dei carburanti.
Resta sullo sfondo la questione della transizione verso flotte meno dipendenti dal carburante: benché molte vetture siano ora ibride, secondo i conducenti questo non basta a neutralizzare l'effetto di un'impennata dei prezzi quando i veicoli continuano a usare benzina o gasolio in misura significativa.
Sarà cruciale nelle prossime settimane monitorare l'andamento dei prezzi alla pompa, le eventuali misure di sostegno del Governo e le risposte delle associazioni di categoria per capire se l'aumento dei costi si tradurrà in una revisione delle tariffe o in ulteriori tensioni nel servizio di trasporto cittadino.