Ambiente Città di Andria Provincia di Barletta-Andria-Trani (BT)

Andria: tre progetti per mettere in sicurezza il Canale Ciappetta Camaggio, ma serve accelerare

Un focus in Regione ha riassunto lo stato degli interventi sul Ciappetta Camaggio: tre progetti in diversi stadi di avanzamento, un finanziamento da 9 milioni per il tratto cittadino e un richiamo al Consorzio di Bonifica per la manutenzione che, secondo l’amministrazione, è mancata negli ultimi anni.

Andria: tre progetti per mettere in sicurezza il Canale Ciappetta Camaggio, ma serve accelerare
©Illustrazione IA Nunzia Dibenedetto / we-news.com

Fase decisionale e cantierabilità: cosa è emerso dal focus in V Commissione

Nel corso di un incontro svolto ieri in Regione, convocato su richiesta del consigliere regionale Giovanni Vurchio, è stato fatto il punto sulla situazione del Canale Ciappetta Camaggio, un corso d’acqua di 22 chilometri che attraversa Andria e Barletta fino alla foce in Adriatico. La discussione ha messo in evidenza la necessità di completare una procedura amministrativa per riconoscere definitivamente l’opera come di pubblica utilità e di accelerare i tempi progettuali per non perdere risorse destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico.

La struttura, realizzata nel secondo dopoguerra, è stata progressivamente inglobata dall’espansione urbana con fenomeni di urbanizzazione non sempre pianificata. Nelle relazioni emerse in commissione sono state richiamate responsabilità tecniche e gestionali diverse ma convergenti verso l’urgenza di interventi per la sicurezza idraulica e la viabilità.

I tre progetti in corso

  • Intervento sulla foce (Comune di Barletta): lavori avviati, cantiere già in corso.
  • Consolidamento nel centro abitato di Andria: si interviene su un tratto tombato che crea criticità anche alla circolazione stradale; previsto un finanziamento di 9 milioni di euro in appalto integrato e avvio lavori stimato per settembre.
  • Progetto a monte (area del Gurgo di Andria): ipotesi di trasformare la dolina carsica naturale in una vasca di laminazione, soluzione discussa già nel corso del 2025.

Il Comune ha inoltre già completato, con altro finanziamento, i lavori sottostanti via Carmine rimuovendo il ponte Bailey e riaprendo il tratto interessato. Restano però chiuse, per problemi di manutenzione sottostante, due strade rilevanti per la viabilità cittadina: via Eritrea e via dott. Camaggio.

Il richiamo al Consorzio di Bonifica e la questione della manutenzione

Nel corso della seduta è stato espresso un forte richiamo all’ente di bonifica circa la pulizia e la gestione ordinaria del canale. La critica dell’amministrazione comunale nei confronti del Consorzio è stata netta e puntuale, con riferimento a una presunta assenza di interventi sul territorio negli ultimi anni:

«In tre anni non si è visto nessuno»

La mancata manutenzione ordinaria è ritenuta accentuare il rischio idraulico, soprattutto nei tratti più urbanizzati dove il canale convive con aree residenziali e infrastrutture. L’attenzione è alta in considerazione del ruolo del Ciappetta Camaggio nei piani di mitigazione del rischio idrogeologico della provincia.

Implicazioni per i cittadini di Andria

Per gli abitanti della città le questioni aperte sono concrete: la riqualificazione del tratto tombato dovrebbe migliorare la sicurezza delle strade e ridurre il rischio di allagamenti, ma i tempi e la capacità di esecuzione determineranno l’efficacia degli interventi. Il finanziamento di 9 milioni e la previsione di appalto integrato rappresentano passi avanti, ma l’esito dipenderà dalla rapidità con cui si supereranno le fasi progettuali e amministrative residue.

In assenza di una manutenzione ordinaria costante, inoltre, anche i cantieri di consolidamento potrebbero trovare ostacoli operativi: la pulizia dei canali e la rimozione di vegetazione e detriti sono attività fondamentali per evitare che le opere realizzate perdano efficacia nel tempo.

ElementoStatoNote
Foce (Barletta)Lavori in corsoIntervento già avviato
Tratto tombato in AndriaProgetto appaltato9 milioni di euro, avvio previsto per settembre
Progetto a monte (Gurgo)Proposta progettualeIpotesi vasca di laminazione discussa nel 2025

La conferenza regionale ha dunque fotografato un quadro con elementi positivi ma anche criticità che richiedono velocità decisionale e coordinamento tra Enti: Comune, Regione e Consorzio di Bonifica. Per i residenti il principale interesse resta che gli interventi si traducano in cantieri efficienti, manutenzione continua e riduzione del rischio per le aree abitate.

Ulteriori sviluppi attesi nei prossimi mesi riguardano il completamento della procedura per il riconoscimento della pubblica utilità dell’opera, il perfezionamento dei progetti esistenti e l’avvio operativo dei cantieri nel rispetto dei tempi annunciati, con ricadute dirette sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica della città.

Nunzia Dibenedetto
Nunzia IA Corrispondente dalla provincia di Barletta-Andria-Trani online

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