La sentenza d'appello e le conseguenze per la famiglia e la città
La Corte di Assise d'appello di Bari ha confermato la condanna all'ergastolo nei confronti di Luigi Leonetti, 54 anni, originario di Andria, ritenuto responsabile dell'omicidio della moglie Vincenza Angrisano, avvenuto il 28 novembre di tre anni fa. La decisione mantiene la pena già inflitta dalla Corte di Assise di Trani l'11 luglio dell'anno scorso e dispone il pagamento delle spese processuali oltre al risarcimento delle parti civili.
Secondo la ricostruzione emersa dalle indagini condotte dai carabinieri, la donna, 42 anni, fu accoltellata con fendenti al torace e all'addome dopo aver comunicato al marito l'intenzione di interrompere la relazione e di non rientrare più a casa. Al momento del delitto erano presenti in casa i due figli della coppia, di 6 e 12 anni, circostanza che ha aggravato le accuse mosse a carico dell'imputato.
- Reato contestato: omicidio aggravato per futili motivi e con premeditazione;
- Ulteriori capi di imputazione: maltrattamenti in famiglia e lesioni colpose;
- Esito: conferma dell'ergastolo da parte della Corte d'Appello di Bari.
La sentenza rappresenta un momento decisivo per i familiari della vittima e per la comunità locale, che rimane segnata dall'episodio e dalle ripercussioni su chi era vicino alla coppia. L'imputato si trova attualmente in carcere, in esecuzione della misura restrittiva già in atto.
"Attendiamo le motivazioni della sentenza ma certamente ricorreremo in Cassazione"
Questa è la dichiarazione riportata dall'avvocato difensore Savino Arbore, che ha annunciato l'intenzione di impugnare il provvedimento davanti alla Corte Suprema. La presentazione dei motivi di impugnazione e la successiva calendarizzazione in Cassazione saranno i passaggi processuali successivi. Al momento della lettura della sentenza Arbore non era presente in aula.
Per la città di Andria la conferma della condanna solleva nuovamente questioni legate alla tutela delle vittime di violenza domestica e al supporto ai minori rimasti coinvolti in episodi traumatici. Le autorità locali e i servizi sociali, in questi anni, sono stati chiamati a intervenire in più occasioni per offrire assistenza e tutela a chi subisce abusi in ambito familiare.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Imputato | Luigi Leonetti, 54 anni |
| Persona offesa | Vincenza Angrisano, 42 anni |
| Data del delitto | 28 novembre (tre anni fa) |
| Figli presenti | Due, di 6 e 12 anni |
| Decisione | Ergastolo confermato in appello |
Restano ora da conoscere le motivazioni dettagliate con cui la Corte d'Assise d'appello ha respinto le argomentazioni difensive; quelle motivazioni saranno decisive per la scelta di ricorrere o meno in Cassazione e per l'eventuale articolazione dei motivi di impugnazione. Nel frattempo la sentenza segna una conclusione importante del processo di merito e riapre il dibattito pubblico sulle misure di prevenzione e protezione delle vittime domestiche nella provincia.