Vertice Asl Bt ad Andria, ma mancano molti sindaci: tensione sulle prerogative
L'incontro tenutosi ad Andria tra una delegazione di amministratori locali e la nuova direzione generale dell'Asl Bt si è aperto con l'intento di avviare un confronto sulla programmazione sanitaria provinciale, ma si è rapidamente trasformato in un momento di polemica istituzionale. L'appuntamento, convocato nella città ospitante, ha visto la presenza del direttore generale Alessandro Di Bello e rappresentanti di cinque comuni: Andria, Trani, Bisceglie, San Ferdinando e Minervino. Mancavano invece altri sindaci della Bat, in particolare quello di Barletta, Mino Cannito, cui spetta la convocazione ordinaria della conferenza dei sindaci.
Secondo quanto riportato, l'incontro è stato avviato dalla sindaca di Andria, Giovanna Bruno, che ha assunto un ruolo di iniziativa nell'aprire il tavolo con la direzione dell'Asl, una scelta interpretata da alcuni come un superamento della prerogativa del sindaco di Barletta, deputato a convocare la conferenza dei sindaci. Il confronto aveva tra gli obiettivi principali l'aggiornamento sulle progettualità sanitarie territoriali, con riferimento all'attuazione dei due nuovi ospedali previsti sul territorio della Bat e all'organizzazione della rete di assistenza territoriale, incluse le Case di Comunità.
Dal confronto non sono emerse novità sostanziali sui tempi di realizzazione degli ospedali – quello programmato per Andria e quello per Bisceglie – né chiarimenti definitivi sul destino dei presidi ospedalieri già esistenti, in particolare dell'ospedale "Lorenzo Bonomo" di Andria e del Vittorio Emanuele II di Bisceglie. L'assenza di una presa di posizione unitaria da parte dei sindaci ha messo in luce la fragilità del coordinamento istituzionale a livello provinciale, elemento critico in una fase in cui sono attese decisioni su risorse e servizi per i cittadini.
Per gli abitanti di Andria la questione ha ricadute concrete: la pianificazione dei nuovi presìdi e la ridefinizione delle funzioni dei vecchi ospedali condizioneranno l'accesso ai servizi sanitari, i tempi di attesa per prestazioni specialistiche e la geografia dell'emergenza-urgenza. Allo stesso tempo la riorganizzazione della rete territoriale e la realizzazione delle Case di Comunità sono processi che incidono sulla medicina di prossimità e sulla presa in carico delle cronicità.
- Presenti all'incontro: Andria, Trani, Bisceglie, San Ferdinando, Minervino.
- Assente la convocazione formale della conferenza dei sindaci: ruolo attribuito al sindaco di Barletta.
- Temi affrontati: nuovi ospedali per Andria e Bisceglie, futuro degli ospedali esistenti, rete dell'assistenza territoriale e Case di Comunità.
La riunione, secondo quanto riportato, è servita per uno scambio informativo ma non ha prodotto annunci concreti o scadenze definite. Rimane quindi aperta la questione del coordinamento tra amministrazioni locali e direzione sanitaria provinciale, e la necessità di un percorso condiviso che eviti frammentazioni nelle scelte strategiche.
Nei prossimi giorni si attendono ulteriori sviluppi: una convocazione formale della conferenza dei sindaci o altri incontri istituzionali potrebbero chiarire ruoli e tempi, e offrire risposte più precise alle preoccupazioni dei cittadini sulla tenuta dei servizi sanitari sul territorio della Bat.
| Elemento | Stato |
|---|---|
| Partecipazione sindaci | 5 comuni presenti su 10 |
| Direzione Asl | Direttore generale Alessandro Di Bello presente |
| Argomenti principali | Nuovi ospedali, futuro presidi esistenti, Case di Comunità |