Fondo bloccato e partita politica
È tornata in primo piano la questione della Fondazione Agrigento 2025, l'ente che ha coordinato le iniziative legate al titolo di Capitale italiana della cultura. La decisione, maturata ad aprile dalla presidente Maria Teresa Cucinotta, che aveva ritenuto il mandato della Fondazione concluso, è al centro di un contrasto istituzionale che riguarda la liquidazione e il versamento del residuo di cassa stimato in circa €400.000.
La presidente aveva indicato come commissario liquidatore il direttore dell'ente, l'architetto Giuseppe Parello. Per procedere allo scioglimento, però, è necessario l'assenso dei soci di minoranza — in particolare il Comune di Lampedusa e il Consorzio Empedocle — e il pronunciamento del Consiglio comunale di Agrigento.
Asimmetrie istituzionali e tempi incerti
Dopo la decisione di aprile, le attività si sono fermate: le elezioni amministrative e il rinnovo del Consiglio comunale hanno sospinto la pratica fuori dall'agenda. Nonostante il nuovo Consiglio si sia già riunito due volte, il punto sullo scioglimento della Fondazione è rimasto all'ordine del giorno senza essere effettivamente trattato. Sul versante politico, il sindaco Michele Sodano ha spinto per una liquidazione rapida dell'ente, sottolineando la necessità di recuperare le risorse a beneficio del bilancio comunale.
"Il compito della Fondazione era esaurito", ha ritenuto la presidente Maria Teresa Cucinotta prima di proporre lo scioglimento.
Impatto sulle casse comunali e scenari
Il possibile trasferimento del residuo di cassa alla comunità agrigentina rappresenta il motivo principale della controversia. Per il Comune si tratta di risorse non trascurabili, che potrebbero essere impiegate per servizi, manutenzioni o progetti locali. Dall'altra parte, chi frena la procedura invoca approfondimenti e il coinvolgimento dei soci minoritari, oltre a una verifica completa delle pendenze amministrative e contabili dell'ente prima della chiusura definitiva.
Chi sono i protagonisti e quale iter
- Presidentessa: Maria Teresa Cucinotta — proposta di scioglimento dopo il lavoro della Fondazione.
- Commissario liquidatore: arch. Giuseppe Parello — designato direttore e commissario.
- Soci di minoranza: Comune di Lampedusa e Consorzio Empedocle — il loro assenso è necessario.
- Comune di Agrigento: il Consiglio comunale deve deliberare sul trasferimento delle risorse.
| Parte | Ruolo |
|---|---|
| Fondazione Agrigento 2025 | Ente coordinatore attività culturali |
| Comune di Agrigento | Socio di maggioranza e beneficiario potenziale dei fondi |
| Commissario | Gestione della liquidazione (arch. Parello) |
Conseguenze per i cittadini
Per la popolazione agrigentina, la vicenda ha risvolti concreti: un iter di scioglimento rapido potrebbe far confluire immediatamente risorse nel bilancio comunale, mentre ritardi o impasse potrebbero bloccare l'utilizzo di quei fondi. Inoltre, la disputa politica rischia di sottrarre tempo e attenzione ad altre necessità amministrative locali. La presenza di inchieste giudiziarie e le polemiche che hanno accompagnato la Fondazione negli anni passati sono un ulteriore elemento che invita alla prudenza nell'istruttoria.
La questione rimane aperta: l'attenzione in municipio è alta e i prossimi passaggi formali — il coinvolgimento dei soci di minoranza e la deliberazione del Consiglio comunale — saranno decisivi per stabilire se e quando i circa €400.000 confluiranno nelle casse di Palazzo dei Giganti.