Un primo passo concreto per la circonvallazione dell'area agrigentina
La Regione Siciliana ha finanziato con 6 milioni di euro la progettazione del lotto agrigentino dell’itinerario Gela-Agrigento-Castelvetrano, intervento che comprende la nuova tangenziale di e per Agrigento. L'annuncio, ufficializzato dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture dopo diversi incontri tecnici con Anas, avvia la fase progettuale di una delle opere infrastrutturali più attese in provincia.
Secondo l'ipotesi progettuale più discussa negli ultimi anni, la variante alla statale 115 dovrebbe svilupparsi per oltre 36 chilometri a doppia carreggiata, con due corsie per senso di marcia. Una bretella di collegamento di circa 8 chilometri dovrebbe inoltre permettere di agganciare la nuova tangenziale alla statale all'altezza del tratto compreso tra Siculiana e Realmonte. Per Agrigento la realizzazione della circonvallazione mira a snellire il traffico cittadino, ridurre gli attraversamenti obbligati da e verso Porto Empedocle e migliorare i tempi di percorrenza lungo la costa.
Impatto atteso e passaggi successivi
Il finanziamento stanziato rappresenta il primo passaggio operativo verso l'opera. La fase della progettazione è cruciale per definire tracciato, interferenze ambientali, espropri e costi complessivi. Solo a valle di questi studi sarà possibile stimare tempi reali di cantierizzazione e finanziamenti per la costruzione.
“Negli anni mi sono personalmente battuta per estrapolare sia la circonvallazione di Gela sia quella di Agrigento e fare in modo che ricevessero un’attenzione prioritaria.”
La dichiarazione è dell'assessora regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, che ha espresso soddisfazione per il finanziamento e ha ringraziato il collega assessore Alessandro Aricò per l'impegno nel dare seguito al percorso procedurale.
- Mobilità: la tangenziale dovrebbe ridurre il traffico urbano e gli attraversamenti lungo la statale 115.
- Sicurezza: il bypass dell'asse costiero punta a diminuire il numero di incidenti nei tratti più congestionati.
- Tempi: la progettazione è il primo passo; i lavori restano subordinati ad ulteriori finanziamenti e approvazioni tecniche.
Elementi da monitorare per i residenti
Per i cittadini della provincia le fasi da seguire saranno tre: l'elaborazione del progetto esecutivo, la valutazione delle ricadute ambientali e la ricerca delle risorse per la realizzazione. È nella definizione tecnica che si capiranno effetti su mobilità locale, aree interessate da esproprio e tempi di apertura ai flussi veicolari. Gli incontri fra Regione e Anas, già citati, saranno determinanti per armonizzare competenze e tempistiche.
| Voce | Dati noti |
|---|---|
| Finanziamento progettazione | 6 milioni di euro |
| Lunghezza variante ipotizzata | oltre 36 km |
| Bretella di collegamento | circa 8 km |
La programmazione dell'opera si inserisce in un quadro più ampio di interventi infrastrutturali nell'isola: dalla progettazione si valuteranno anche le priorità di cantiere e il raccordo con progetti già esistenti o finanziati per gli assi limitrofi. Per i pendolari e gli operatori economici locali, una tangenziale funzionante potrebbe ridurre i tempi di percorrenza e i costi logistici.
Resta comunque aperta la questione dei tempi effettivi: la disponibilità dei progetti tecnici non coincide automaticamente con l'avvio dei lavori. Nel frattempo, l'attenzione della popolazione rimane focalizzata sui disagi quotidiani della mobilità e sulla necessità di interventi rapidi per le strade provinciali e per le infrastrutture idriche, temi spesso richiamati dai rappresentanti locali.