Iniziativa pubblica nel luogo dedicato alla bracciante morta per sfruttamento
Ad Andria si celebra oggi un appuntamento pubblico per rinnovare l'attenzione su sfruttamento e caporalato nell'agricoltura. L'evento, intitolato "Sfruttamento e caporalato, una questione nazionale", si svolge in Largo Grotte a partire dalle 18.30 ed è organizzato nel punto della città dove si trova il murale dedicato a Paola Clemente, la bracciante morta undici anni fa dopo una vita di lavoro sottopagato e condizioni degradanti.
Alla vigilia dell'undicesimo anniversario della sua morte e a dieci anni dall'approvazione della legge 199 del 29 ottobre 2016 (nota come legge sul caporalato), l'incontro intende riportare al centro il tema delle condizioni di lavoro nelle campagne del Nord Barese, con particolare riferimento a paghe insufficienti, orari estenuanti, contratti irregolari e mancate contribuzioni previdenziali.
- Luogo: Largo Grotte, davanti al murale dedicato a Paola Clemente
- Orario: ore 18.30
- Programma: monologo teatrale, musica e interventi istituzionali
Il programma si apre con il monologo intitolato "Il pane e la croce", tratto dallo spettacolo "Padrone mio" (testo di Savino Lasorsa) e prosegue con l'esecuzione del brano "Paola" (testo e musica di Gerardo Tango), tratto dall'album "Tempio instabile".
| Interventi confermati | Ruolo |
|---|---|
| Giovanna Bruno | Sindaca di Andria |
| Luca Lopomo | Sindaco di Crispiano |
| Giuliano Foschini | Giornalista |
| Gigia Bucci | Segretaria generale Cgil Puglia |
| Francesco Paolicelli | Assessore all'Agricoltura, Regione Puglia |
| Silvia Guaraldi | Segretaria Flai Cgil nazionale |
L'iniziativa è promossa dalla Cgil locale e regionale e intende richiamare l'attenzione sulle forme più diffuse di sfruttamento: lavoro in nero, paghe che in casi documentati arrivano a 3 euro l'ora, contratti falsi o inesistenti e condizioni abitative degradanti per molte delle persone impiegate nei campi.
"Sfruttamento e caporalato, una questione nazionale"
Il richiamo all'importanza della legge 199 è centrale: la normativa, entrata in vigore dieci anni fa, è stata concepita per contrastare le reti di caporalato e tutelare i lavoratori agricoli, ma i promotori dell'incontro sottolineano come, nonostante le misure normative e alcune indagini e arresti, il fenomeno non sia ancora stato eradicato.
Per la comunità andriese l'appuntamento ha anche una forte dimensione simbolica: Paola Clemente, originaria della zona, è diventata un riferimento nella memoria collettiva per le condizioni estreme in cui molti braccianti sono costretti a lavorare. La scelta di celebrare il dibattito davanti al murale che la ricorda è un segnale chiaro della volontà di mantenere viva la memoria e di tradurla in impegni concreti.
Le amministrazioni locali e le organizzazioni sindacali presenti cercheranno di delineare possibili interventi concreti sul territorio per migliorare le condizioni dei lavoratori: procedure di controllo più incisive, campagne informative, e misure per garantire alloggi dignitosi dove ancora oggi molti braccianti vivono in situazioni incompatibili con la dignità umana.
La serata ad Andria rappresenta dunque un'occasione per verificare lo stato dell'applicazione della normativa e per chiedere un rilancio degli interventi mirati, in una provincia dove il lavoro stagionale e agricolo resta una componente significativa dell'economia e della vita sociale.