Segnalate criticità strutturali e organizzative nel cantiere RIECAM di Tarquinia
Le organizzazioni sindacali FP CGIL Roma Lazio e FP CGIL Civitavecchia Roma Nord Viterbo hanno reso noto uno stato di forte malessere nel cantiere RIECAM attivo a Tarquinia. A fronte di ripetuti incontri in videoconferenza, spiegano i rappresentanti sindacali, «nulla è cambiato» e non risulta, al momento, una convocazione in presenza presso la sede locale. Le criticità denunciate riguardano sia l'organizzazione del lavoro sia la gestione del personale.
Secondo la ricostruzione sindacale, dall'avvio dell'appalto si è verificata una progressiva riduzione dell'organico, con un calo riportato da 38 a circa 30 unità. In conseguenza di questo trend, 8 lavoratori definiti "storici" avrebbero presentato le dimissioni, scelta attribuita alla pressione psicofisica all'interno del cantiere.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Personale all'inizio dell'appalto | 38 |
| Personale attuale (circa) | 30 |
| Dimissioni segnalate | 8 |
Problemi segnalati e possibili impatti sui servizi
Le sigle sindacali denunciano una serie di problemi operativi: squilibri nell'assegnazione dei servizi di porta a porta — sia in termini di chilometri percorsi sia in numero di utenze servite — che ricadono in modo sproporzionato su parte del personale, con conseguente aumento delle malattie per usura fisica. Viene inoltre contestata la pratica per cui operatori di primo livello sostituiscono colleghi di livello superiore senza percepire la differenza retributiva dovuta.
- Assegnazione non equilibrata dei percorsi e delle utenze;
- Abuso di lavoro straordinario, secondo i sindacati sintomo di carenza organica;
- Anomalie nella gestione dei rientri dalla malattia, con segnalazioni di ferie imposte d'ufficio.
Le organizzazioni richiamano la normativa contrattuale e civile: il ricorso allo straordinario deve fondarsi sul mutuo accordo e l'articolazione del lavoro non può tradursi in procedimenti disciplinari per chi rifiuti prestazioni eccedenti. Per quanto riguarda i rientri dalla malattia, viene richiamato l'art. 2109 del Codice Civile e l'art. 38 del CCNL come quadro di riferimento che le parti ritengono violato quando i lavoratori sono collocati d'ufficio in ferie senza congruo preavviso.
Conseguenze e prossimi passi
Le sigle FP CGIL locali minacciano lo stato di agitazione. Questo passaggio potrebbe tradursi in iniziative sindacali che, se attuate, avranno effetti diretti sull'erogazione del servizio nell'area interessata e sulla qualità del lavoro degli operatori. Per i cittadini della provincia la criticità principale è il potenziale impatto sulle raccolte porta a porta e sui turni di lavoro, con possibili disservizi locali.
Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali dall'azienda né convocazioni sindacali in presenza. Le organizzazioni mantengono aperta la richiesta di un confronto immediato per definire correttivi organizzativi e garanzie economiche e normative per i lavoratori coinvolti.
Seguiranno aggiornamenti non appena saranno disponibili riscontri formali da parte dell'azienda o dell'ente appaltante.