Intervento parlamentare per una protezione complessiva
In audizione alla Commissione Ambiente della Camera, mercoledì 21 ottobre 2026 la deputata trevigiana del Partito Democratico Rachele Scarpa ha ribadito il sostegno del suo gruppo alla proposta di legge che mira a riconoscere il sistema bastionato di Treviso come monumento nazionale. Nell'occasione Scarpa ha chiesto che il testo venga rafforzato nel prosieguo dell'iter parlamentare per assicurare una tutela organica dell'intero complesso fortificato.
Dal lavoro delle associazioni alla proposta di legge
Nel suo intervento la deputata ha richiamato il ruolo svolto dalle realtà associative locali, raggruppate nell'«Alleanza per il Sistema Bastionato». Scarpa ha ringraziato gruppi e istituzioni che hanno contribuito a portare il tema all'attenzione delle sedi decisionali:
- Italia Nostra
- Treviso Sotterranea
- FAI
- Ateneo di Treviso
- Amici dei Musei e dei Monumenti
- Auser
- Rotary e Lions Club
Secondo la deputata, studi e iniziative di sensibilizzazione promossi da queste realtà hanno contribuito a porre con forza la necessità di una tutela complessiva delle Mura.
Perché serve una tutela «organica»
Scarpa ha sottolineato come, allo stato, esistano vincoli su singole porzioni del sistema fortificato — citando in modo esplicito Porta Altinia, Porta San Tomaso, Porta Santi Quaranta e il Bastione del Castello (Camuzzi) — ma ha invitato a guardare oltre questi interventi frammentari e a lavorare per una protezione unitaria.
«Riteniamo però fondamentale lavorare per arrivare a una tutela organica e completa dell'intero sistema bastionato, superando la frammentazione dei provvedimenti esistenti»
L'ostacolo emerso in Commissione Cultura
Nel corso dell'esame in Commissione Cultura, ha osservato Scarpa, è stata eliminata una previsione presente nella formulazione originaria della proposta di legge. Per questo motivo la deputata ha invitato a recuperare quelle disposizioni che attribuivano un interesse culturale complessivo al sistema bastionato, in modo da non ridurre la tutela a singoli elementi isolati.
Implicazioni per la città e per la gestione futura
Il riconoscimento come monumento nazionale imporrebbe un quadro normativo e amministrativo diverso per la conservazione, la manutenzione e la valorizzazione delle Mura. Una tutela organica potrebbe incidere su progettualità urbanistiche, finanziamenti per il restauro e coordinamento tra enti locali e soprintendenze competenti. Per i cittadini di Treviso, questo significa che gli interventi futuri potrebbero essere pianificati in maniera coordinata invece che applicati porzione per porzione.
| Elemento del sistema bastionato | Citato nell'intervento |
|---|---|
| Porta Altinia | Sì |
| Porta San Tomaso | Sì |
| Porta Santi Quaranta | Sì |
| Bastione del Castello (Camuzzi) | Sì |
Il prosieguo dell'iter legislativo sarà decisivo: il testo dovrà superare le modifiche che ne hanno attenuato alcuni profili di tutela e dovrà recepire le istanze locali per arrivare a una disciplina che consideri l'intero sistema bastionato come un unicum storico-architettonico e paesaggistico.
Resta ora aperta la partita politica e tecnica: il sostegno espresso in Commissione Ambiente dalla deputata trevigiana e dal suo partito costituisce un passo importante, ma il percorso parlamentare dovrà ancora fare i conti con gli emendamenti approvati in altre commissioni e con il lavoro delle associazioni locali che hanno avviato la mobilitazione per la tutela delle Mura.