Quattro sigle sindacali hanno formalmente impugnato la convenzione che ha consentito alla dottoressa Rossana Carrubba di assumere il ruolo di segretaria sia della Città metropolitana sia del Comune di Messina. In una nota inviata agli enti interessati, Fp Cgil, Uil Fpl, Silpol e Csa definiscono l’accordo «illegittimo» e sollevano dubbi sul corretto esercizio delle funzioni da parte della dirigente.
Le ragioni del contendere
I sindacati contestano l’adozione della convenzione che attribuisce a Carrubba il doppio incarico, richiamando le osservazioni formulate dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali - Direzione Centrale per le Autonomie e dall’Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali, che avrebbero segnalato profili di non conformità in due punti ritenuti «capitali». Secondo le organizzazioni sindacali, la stessa figura della Segretaria Generale, per legge chiamata a garantire la regolarità degli atti amministrativi, risulta coinvolta in un atto che il Dipartimento ha già censurato.
“Ciò che più colpisce - si legge - è la postura della dottoressa Rossana Carrubba. La Segretaria Generale, che per legge è il garante della conformità dell’azione amministrativa alle leggi, è la stessa destinataria di un atto che Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali Direzione Centrale per le Autonomie Albo Nazionale per i Segretari Comunali e Provinciali ha immediatamente dichiarato illegittimo in due punti capitali.”
I sindacati sottolineano inoltre che la dottoressa svolge contemporaneamente anche le funzioni di Direttore Generale in seno alla Città metropolitana, facendo emergere quella che definiscono una situazione di conflitto di ruoli e un possibile cumulo di incarichi non compatibile con le norme vigenti, così come delineate dal D.M. 21.10.2020.
Elementi di contesto e osservazioni
La vicenda si inserisce in un quadro amministrativo già segnato da rilievi legati all’adozione del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) e all’approvazione del rendiconto di gestione da parte del Comune, due adempimenti che, secondo quanto riportato nella nota sindacale, non sarebbero stati completati. I sindacati rimarcano che l’assenza di questi atti avrebbe reso possibile la convenzione contestata.
- Oggetto della contestazione: validità della convenzione che ha attribuito l’incarico di segretaria al medesimo soggetto.
- Soggetti firmatari: Fp Cgil, Uil Fpl, Silpol e Csa.
- Rilevante intervento tecnico: il Dipartimento per gli Affari Interni avrebbe dichiarato l’atto non conforme in due punti.
Impatto sulla macchina comunale e possibili sviluppi
La contestazione sindacale ha ricadute pratiche sull’attività amministrativa: se la convenzione dovesse essere effettivamente annullata o modificata a seguito delle osservazioni del Dipartimento, il Comune e la Città metropolitana potrebbero trovarsi costretti a riorganizzare gli incarichi apicali e a rivedere la governance interna. I sindacati chiedono chiarezza e un intervento risolutivo da parte degli enti coinvolti per ripristinare la piena conformità normativa e la trasparenza degli atti.
Al momento, non risultano dal testo a disposizione dichiarazioni ufficiali né del Sindaco né della diretta interessata riguardo alla presa di posizione delle organizzazioni sindacali. La questione resta aperta e potrebbe evolvere nelle prossime ore con eventuali controdeduzioni formali da parte del Comune o con approfondimenti richiesti dal Dipartimento ministeriale.
| Data/Periodo | Evento |
|---|---|
| 28 luglio 2026 | Secondo la nota, a partire da questa data la dottoressa Carrubba eserciterebbe le funzioni di Segretaria del Comune di Messina. |
| Ultimi giorni (comunicazione sindacati) | Fp Cgil, Uil Fpl, Silpol e Csa inviano formale contestazione agli enti, richiamando il parere del Dipartimento. |
Per i cittadini di Messina la vicenda riguarda non solo profili legali, ma anche la capacità dell’amministrazione di garantire servizi e procedure amministrative trasparenti e corrette. Rimane essenziale che gli enti interessati forniscano risposte puntuali alle perplessità sollevate, sia per motivi di legittimità che per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.
We News seguirà gli sviluppi della vicenda e segnalerà eventuali documenti ufficiali pubblicati dagli enti o repliche da parte della direttrice generale coinvolta.