Un comitato guidato dal dott. Michele La Torre ha avviato una petizione online per chiedere l'inserimento di un nuovo aeroporto per la Città Metropolitana di Messina nel Piano Nazionale Aeroporti. L'iniziativa, presentata come risposta a un gap infrastrutturale della provincia, punta a raccogliere adesioni e a porre la questione all'attenzione delle istituzioni regionali e nazionali.
Le ragioni del comitato e le stime
Secondo il documento diffuso dal gruppo promotore, la Città Metropolitana di Messina — con i suoi 596.147 residenti — sarebbe l'unica area metropolitana siciliana priva di uno scalo diretto nel proprio bacino. Il comitato afferma di aver basato la mobilitazione su uno Studio di Fattibilità Economico‑Trasportistica e su una specifica Analisi Costi‑Benefici, che indicherebbero la sostenibilità e l'utilità strategica dell'opera.
- Bacino d'utenza intercettato: oltre 780.000 abitanti, includendo aree della fascia tirrenica palermitana e il nord ennese;
- Domanda potenziale stimata: 450.000 passeggeri/anno;
- Occupazione: oltre 3.400 Unità Lavorative Annue a regime e circa 3.200 ULA nella fase di cantiere;
- Previsioni a regime alternative: fino a 1,5 milioni di passeggeri/anno in scenari ottimistici;
- Impatto turistico: possibile aumento del +25% degli arrivi esteri, pari a circa 300.000 visitatori aggiuntivi;
- Logistica export: riduzioni rilevanti dei tempi per le esportazioni del comparto florovivaistico e agroalimentare.
“L’opera registra un Rapporto Benefici/Costi pari a 1,60”
Impatto sul territorio e punti critici
Il comitato sottolinea effetti positivi su mobilità e competitività: per esempio tempi di collegamento più rapidi verso le isole Eolie (con riferimento al molo di Milazzo) e un terminal cargo che potrebbe abbattere le tempistiche di resa per le merci. Dal punto di vista occupazionale e turistico, i numeri forniti dal promotore delineano uno scenario di rilancio economico.
Rimangono però questioni aperte che saranno decisive per l'avanzamento del progetto: individuazione del sito, valutazioni ambientali e paesaggistiche, coperture finanziarie, autorizzazioni e compatibilità con le rotte e gli scali esistenti in Sicilia. Proposte di questo tipo richiedono inoltre il confronto con enti locali, comunità portuali e soggetti del trasporto marittimo e terrestre per non creare sovrapposizioni o effetti negativi su collegamenti consolidati.
Lo stato della petizione e prossimi passi
La raccolta firme è partita con una partecipazione immediata: la petizione ha registrato quasi 2.000 adesioni in poche ore, segno di interesse pubblico. Il comitato intende usare la mobilitazione per sollecitare le Istituzioni a valutare l'inserimento nel Piano Nazionale Aeroporti e per avviare un percorso formale di approfondimento tecnico e amministrativo.
| Voce | Valore indicato |
|---|---|
| Bacino d'utenza | > 780.000 abitanti |
| Domanda stimata | 450.000 passeggeri/anno |
| Occupazione a regime | > 3.400 ULA |
| Rapporto Benefici/Costi | 1,60 |
Per i cittadini e le imprese della provincia, la proposta apre un dibattito concreto su accessibilità, costi di trasferimento e opportunità di sviluppo turistico ed export. I prossimi passaggi saranno la verifica tecnica e ambientale, il confronto con la Regione e la necessaria valutazione della compatibilità economica e logistica con la rete aeroportuale siciliana.
La petizione è consultabile online e il comitato proseguirà nella raccolta firme e nel dialogo con le istituzioni competenti per trasformare le stime presentate in un percorso amministrativo definito.