Messina e la ricerca internazionale sul "rumore"
Per quattro giorni, dall’8 all’11 settembre, l’Università degli Studi di Messina sarà sede della conferenza internazionale Unsolved Problems on Noise (UPoN), che quest'anno celebra la sua decima edizione. L’appuntamento riunisce ricercatori provenienti da diversi continenti per discutere questioni aperte legate alle fluttuazioni, all’elettronica e al Quantum Sensing.
Organizzata dal gruppo di Elettronica del Dipartimento di Ingegneria, la manifestazione pone al centro il concetto allargato di "rumore": non solo come disturbo da eliminare, ma come possibile fonte informativa capace di rivelare fenomeni altrimenti nascosti e di migliorare le tecniche di misura.
"Unsolved Problems on Noise"
Chi coordina e perché conta per il territorio
La conferenza è guidata dalla General Chair prof.ssa Graziella Scandurra e dal co-Chair prof. Carmine Ciofi. Del Local Organizing Committee fanno parte i professori Emanuele Cardillo, Gino Giusi e il dott. di ricerca Luigi Ferro. La presenza di questi nomi indica l'impegno dell'ateneo messinese nel mettere in rete competenze locali con gruppi di ricerca internazionali.
- Scambio scientifico tra discipline: elettronica, fisica, biologia e tecnologie quantistiche.
- Visibilità internazionale per l'Università di Messina e ricadute per la città.
- Appuntamenti pubblici — musica e teatro — per raccontare lo Stretto alla comunità scientifica e ai cittadini.
Programma e ricadute pratiche
La conferenza non si limita a comunicazioni tecniche: sono previste iniziative rivolte anche alla popolazione locale, con momenti di divulgazione e incontri sul territorio dello Stretto che renderanno accessibili ai non addetti i temi trattati. Per gli studenti e i ricercatori locali rappresenta un’occasione per confronto diretto con colleghi stranieri e per promuovere collaborazioni future.
| Ruolo | Nome |
|---|---|
| General Chair | Graziella Scandurra |
| co-Chair | Carmine Ciofi |
| Local Organizing Committee | Emanuele Cardillo, Gino Giusi, Luigi Ferro |
Dal punto di vista pratico, ospitare una manifestazione di questo tipo rafforza il profilo internazionale dell’ateneo e può favorire il trasferimento tecnologico e l'attrazione di finanziamenti. Sul piano culturale, gli appuntamenti aperti alla città offrono ai cittadini la possibilità di toccare con mano temi scientifici avanzati e di partecipare a momenti di confronto con esperti internazionali.
La decima edizione di UPoN conferma Messina come un punto di riferimento per studi interdisciplinari sulle fluttuazioni e il rumore, trasformando un concetto apparentemente negativo in una risorsa per l'osservazione e la misura dei fenomeni naturali e tecnologici.