Prevenzione e controllo: il bilancio dell’ultima settimana
Settimana di intensa attività preventiva per la Questura di Lecce. Il Questore della provincia, Giampietro Lionetti, ha disposto 10 misure volte a contrastare la criminalità diffusa e gli episodi legati alla movida violenta. I provvedimenti — notificati dalla Polizia di Stato — sono stati adottati a valle di un’istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine, sulla base delle proposte degli Uffici territoriali della Polizia e dell’Arma dei Carabinieri.
«Nel corso dell'ultima settimana, il Questore della provincia di Lecce [...] ha adottato 10 provvedimenti di natura preventiva»
Il pacchetto comprende 1 DASPO, 2 Dacur (divieti di accesso a specifiche aree urbane) e 7 Avvisi Orali. Si tratta di strumenti amministrativi con cui l’autorità di pubblica sicurezza mira a contenere comportamenti ritenuti pericolosi e a prevenire recidive, soprattutto nelle aree a maggiore afflusso serale e nei centri storici.
I provvedimenti in sintesi
| Tipologia | Numero |
|---|---|
| DASPO | 1 |
| Dacur (divieti di accesso aree urbane) | 2 |
| Avvisi Orali | 7 |
Gli interventi hanno riguardato soggetti già noti alle forze dell’ordine o coinvolti in recenti episodi di rilievo nei comuni della provincia. Le misure rafforzano la presenza preventiva dello Stato in contesti sensibili, con l’obiettivo di innalzare la percezione di sicurezza e ridurre i fattori di rischio nelle serate estive.
Dalle droghe alle risse: i casi segnalati
- Lizzanello — Colpito un quarantenne leccese, già arrestato in passato per spaccio e detenzione di stupefacenti. Il 27 febbraio, a seguito di perquisizione, era stato trovato con 4 grammi di eroina e risulta frequentare abitualmente pregiudicati.
- Scorrano — Avviso orale a un ventenne, noto come assuntore. Il 20 aprile era stato denunciato per una rissa violenta con danneggiamento aggravato nel centro storico di Otranto; il 9 maggio è stato arrestato poiché trovato in possesso di 40 grammi di cocaina suddivisa in dosi.
- Alezio — Provvedimento a carico di un trentatreenne già fermato in passato per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti tossicologici alla guida (con sospensione della patente) e per lesioni personali. Il 27 marzo era stato arrestato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio.
- Area di Nardò — Tre provvedimenti proposti dal Commissariato di P.S.: il primo riguarda un ventisettenne ritenuto pericoloso perché trae sostentamento da attività illecite, già deferito per resistenza a pubblico ufficiale, rifiuto di fornire le generalità, rissa e furto; il secondo ha colpito un quarantaduenne con una lunga serie di precedenti per reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre a denunce per reati economico-finanziari, truffa, falso e contraffazione di sigilli pubblici.
Il quadro delineato testimonia un’attenzione mirata verso soggetti ritenuti socialmente pericolosi, con profili che spaziano dallo spaccio all’ordine pubblico, fino alle condotte violente nelle aree più frequentate della costa e dell’entroterra.
Impatto locale e prossimi passi
Le misure incidono direttamente sulla fruizione degli spazi pubblici di Lecce e dei principali centri salentini. In particolare, i Dacur limitano l’accesso a determinate aree urbane a chi è stato coinvolto in episodi che mettono a rischio la sicurezza collettiva; i DASPO vietano la presenza in contesti specifici, mentre gli Avvisi Orali intimano formalmente di interrompere condotte pericolose. L’azione coordinata tra Divisione Anticrimine, Polizia di Stato e Carabinieri rappresenta un tassello della strategia di prevenzione per la stagione estiva, quando aumentano flussi turistici e presidi sulle aree della movida.
Per residenti, esercenti e visitatori, l’effetto atteso è una maggiore tutela degli spazi comuni e un deterrente verso comportamenti a rischio. La sequenza di provvedimenti adottati nell’ultima settimana segnala continuità operativa e una linea di intervento che, partendo da elementi istruttori puntuali, mira a prevenire escalation e a proteggere il tessuto sociale della provincia.