Problema diffuso dopo i cantieri per la fibra: le amministrazioni chiedono interventi
In diversi Comuni della provincia di Lecce si rinnova la contestazione sui ripristini stradali eseguiti dopo i lavori per la posa della fibra ottica. I sindaci hanno segnalato interventi tardivi, superfici irregolari, avvallamenti e tratti stradali che sarebbero stati riconsegnati in condizioni insoddisfacenti dopo gli scavi. Le lamentele sono emerse anche a livello regionale, con ANCI Puglia che ha richiamato l'attenzione sulle criticità segnalate dai territori.
Al centro della polemica c'è un paradosso: opere considerate strategiche per la connettività e finanziate anche attraverso il PNRR e il Piano “Italia a Giga” rischiano di lasciare problemi concreti alla viabilità locale. Le amministrazioni comunali, chiamate a rispondere alle istanze dei cittadini, chiedono tempi certi per i ripristini, verifiche puntuali e responsabilità chiare su eventuali danni.
Open Fiber ammette criticità legate ai tempi e si offre al dialogo
Contattata dalla testata che ha raccolto le segnalazioni, Open Fiber ha richiamato le scadenze imposte dal Piano “Italia a Giga” e ha spiegato che molte criticità sarebbero imputabili alla contemporaneità dei lavori su ampie porzioni del territorio regionale. L'azienda ha inoltre confermato la disponibilità a confrontarsi con gli enti locali e a intervenire in caso di difformità o problemi accertati.
«Le eventuali criticità finora riscontrate sono riconducibili ad una serie di fattori dovuti principalmente alla contemporaneità dei lavori diffusi su tutto il territorio regionale, coerentemente con i tempi di scadenza del Piano Italia a Giga cofinanziato dal PNRR. Ciononostante, Open Fiber si è resa e resterà disponibile a confrontarsi rispetto alle esigenze manifestate dagli enti, continuando a garantire il»
La dichiarazione, riportata integralmente dalla fonte, sottolinea la volontà dell'operatore di collaborare con le amministrazioni, ma non scioglie del tutto il nodo delle responsabilità operative: chi deve vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori? Chi risponde dei danni alla sede stradale? Sono domande che restano aperte e che richiedono risposte formali per evitare contenziosi e per tutelare la sicurezza dei cittadini.
Impatto locale e richieste delle amministrazioni
I problemi segnalati hanno impatti concreti sulla vita quotidiana: aumentano i rischi per la circolazione, possono compromettere la fruibilità di strade comunali e provinciali e gravare sui bilanci locali qualora si rendano necessari interventi a carico dei Comuni. Le amministrazioni chiedono dunque:
- tempi certi per i ripristini a regola d'arte;
- controlli stringenti durante e dopo i lavori;
- procedure condivise per la chiusura dei cantieri e la riparazione delle difformità.
In mancanza di un protocollo operativo dettagliato, il rischio è che le contestazioni si moltiplichino man mano che i cantieri proseguono sul territorio.
Chi sono i soggetti coinvolti
La vicenda coinvolge diversi attori istituzionali e tecnici: gli operatori che eseguono gli scavi, l'azienda affidataria del progetto di rete, gli enti finanziatori e le amministrazioni locali che devono garantire la sicurezza e la viabilità. Per chiarire ruoli e obblighi è necessario un dialogo formale e, dove opportuno, piani di intervento concordati.
| Attore | Ruolo |
|---|---|
| Open Fiber | Operatore infrastrutturale e affidatario del progetto |
| Comuni della provincia di Lecce | Enti locali segnalanti disagi e responsabili della sicurezza stradale |
| ANCI Puglia | Organismo che ha richiamato l'attenzione sulle criticità |
| PNRR / Piano Italia a Giga | Strumento di finanziamento e scadenze che influenzano i tempi dei lavori |
Per gli abitanti del territorio la questione non riguarda soltanto la qualità della connettività, ma anche la sicurezza e la percorribilità delle strade. La disponibilità al confronto espressa da Open Fiber è un primo passo: ora serviranno azioni concrete e tempi chiari per risolvere le segnalazioni e prevenire nuovi disagi.
Resta da vedere se, nelle prossime settimane, verranno avviati tavoli congiunti tra l'azienda e i Comuni per stilare un cronoprogramma dei ripristini e stabilire procedure di controllo condivise. I sindaci del territorio continueranno a monitorare i cantieri e a sollecitare interventi là dove la condizione della rete viaria è compromessa dopo gli scavi.