Stagione 2026: numeri in crescita per le spiagge accessibili
Si è conclusa la dodicesima edizione del progetto IO POSSO, il programma che garantisce accesso al mare gratuito e assistito per persone con disabilità motorie anche gravi. Le quattro strutture pugliesi coinvolte — San Foca (Melendugno), Gallipoli, Porto Cesareo e Torre Lapillo (frazione di Porto Cesareo) — hanno registrato un incremento nei flussi e un impatto economico stimato significativo per il territorio.
Dal 14 giugno al 13 settembre le spiagge del progetto hanno accolto complessivamente 632 ospiti con disabilità. Considerando i familiari accompagnatori, il totale delle persone raggiunge le 1.896 unità, dato che rappresenta un aumento del 10% rispetto al 2025. Le presenze complessive sulla stagione sono state 4.520, in crescita del 25% rispetto all'anno precedente.
- Strutture coinvolte: San Foca, Gallipoli, Porto Cesareo, Torre Lapillo
- Ospiti con disabilità: 632
- Persone complessive (con famiglie): 1.896 (+10% vs 2025)
- Presenze totali: 4.520 (+25% vs 2025)
Provenienze e durata dei soggiorni
La maggior parte degli ospiti non è locale: circa il 60% arriva da fuori provincia, con una permanenza media di circa una settimana. Tra le regioni italiane più rappresentate si segnalano Lombardia e Campania, rispettivamente con 56 e 54 famiglie. Non è mancata una componente internazionale: il 5% degli ospiti proviene dall'estero, in particolare da Germania, Belgio, Francia e Argentina.
Trend per località e ricadute economiche
La spiaggia di Torre Lapillo ha registrato la crescita percentuale più consistente nella sua seconda stagione d'apertura all'interno del progetto. L'indotto stimato generato dall'attività sulle quattro località supera il valore di 1,5 milioni di euro, segno di una ricaduta economica rilevante per il tessuto turistico locale.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ospiti con disabilità | 632 |
| Persone complessive | 1.896 |
| Presenze totali | 4.520 |
| Indotto stimato | oltre 1,5 milioni di euro |
Origini e sostenibilità del progetto
IO POSSO è nato dall'idea di Gaetano Fuso (1976-2020), assistente capo della Polizia di Stato affetto da SLA, con l'obiettivo di rendere il mare fruibile gratuitamente e in sicurezza a persone con disabilità motorie gravi, comprese persone immobilizzate o tetraplegiche e utenti di ventilazione meccanica. La risposta degli utenti, con una quota consistente di nuovi partecipanti (45%) e una maggioranza di ospiti che ritorna (55%), indica una fiducia consolidata nei servizi offerti.
Per i residenti e gli operatori della costa salentina i numeri della stagione 2026 confermano due elementi concreti: l'importanza crescente del turismo accessibile come leva di attrazione e un beneficio economico diffuso che coinvolge strutture ricettive, esercizi commerciali e servizi locali.
Le quattro spiagge hanno chiuso le rispettive aperture domenica 13 settembre, fatta eccezione per Gallipoli che aveva concluso la stagione il 31 agosto. Progetti come IO POSSO rimangono punti di riferimento per chi cerca soluzioni di vacanza inclusive e per le amministrazioni che intendono valorizzare il territorio con interventi di accessibilità.