Intesa per il presidio delle stazioni e delle aree del trasporto locale
Sedici amministrazioni della provincia di Varese hanno sottoscritto oggi l'accordo regionale denominato "Stazioni sicure", che prevede un contributo complessivo di 60.000 euro stanziato da Regione Lombardia per sostenere servizi straordinari di controllo nelle aree ferroviarie e nelle fermate del trasporto pubblico locale.
I tre comuni capofila dell'intesa sono Varese, Busto Arsizio e Gallarate. Gli enti locali coinvolti nella promozione della sicurezza integrata sono: Caronno Pertusella, Castellanza, Cavaria con Premezzo, Cittiglio, Ferno, Gerenzano, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Luino, Saronno, Sesto Calende, Somma Lombardo e Tradate.
"Con questo accordo diamo continuità a un progetto che negli ultimi quattro anni ha dimostrato la propria utilità e che risponde a una necessità ancora molto concreta: rafforzare il controllo nelle stazioni e nelle aree circostanti, contrastando atti vandalici, comportamenti illeciti e situazioni di degrado"
La dichiarazione dell'assessore regionale alla Sicurezza mette in rilievo la volontà di rendere stabili interventi che nelle edizioni precedenti hanno fornito risposte operative alle problematiche di sicurezza nelle infrastrutture ferroviarie. L'accordo coinvolge, oltre alla Regione, la Prefettura, Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Trenord, Ferrovie Nord e l'Agenzia Tpl del bacino Como-Lecco-Varese.
- Forze responsabili: nelle stazioni dove non è presente la Polizia Ferroviaria, i servizi saranno assicurati da Polizia di Stato e Carabinieri.
- Compiti delle polizie locali: le polizie municipali interverranno prevalentemente nelle zone esterne alle stazioni, alle fermate e nelle aree di sosta del trasporto pubblico, con particolare attenzione al contrasto dell'abusivismo nei servizi taxi.
- Coordinamento: l'iniziativa prevede l'azione congiunta delle diverse forze, sotto il coordinamento delle istituzioni competenti sul territorio.
L'assessore regionale ai Trasporti ha sottolineato l'auspicio che l'iniziativa possa estendersi a tutte le province lombarde, mentre l'assessore alle Infrastrutture ha evidenziato come l'intesa si affianchi agli interventi di potenziamento della rete ferroviaria e delle stazioni.
Impatto per i cittadini e ricadute locali
Per i residenti e gli utenti del trasporto pubblico della provincia, l'accordo dovrebbe tradursi in una maggiore presenza visibile delle forze dell'ordine nelle aree ferroviarie e nelle fermate, con possibili benefici in termini di percezione di sicurezza e di prevenzione di reati e atti di vandalismo. L'azione delle polizie locali, rivolta anche alle aree di sosta e alle fermate, mira a ridurre pratiche abusive che possono creare disordine e rischi per i viaggiatori.
Dal punto di vista pratico, i cittadini possono attendersi:
- un incremento dei controlli nelle stazioni non presidiate;
- più operazioni congiunte tra forze statali e polizie locali nelle immediate adiacenze degli scali ferroviari;
- attività mirate a contenere l'abusivismo nel servizio taxi e comportamenti illeciti nelle aree di sosta del TPL.
| Comune | Ruolo |
|---|---|
| Varese | Capofila |
| Busto Arsizio | Capofila |
| Gallarate | Capofila |
| Caronno Pertusella | Aderente |
| Castellanza | Aderente |
| Cavaria con Premezzo | Aderente |
| Cittiglio | Aderente |
| Ferno | Aderente |
| Gerenzano | Aderente |
| Induno Olona | Aderente |
| Lavena Ponte Tresa | Aderente |
| Luino | Aderente |
| Saronno | Aderente |
| Sesto Calende | Aderente |
| Somma Lombardo | Aderente |
| Tradate | Aderente |
Le amministrazioni locali dovranno ora tradurre l'accordo in piani operativi condivisi, stabilendo turni, aree di intervento e protocolli di collaborazione tra polizie statali, polizie locali e gestori delle infrastrutture. L'attenzione sarà rivolta sia alla sicurezza reale sia a quella percepita dagli utenti, fondamentale per la qualità del servizio pubblico e per la vivibilità delle aree urbane attorno alle stazioni.
Per i residenti interessati: i dettagli sulle modalità operative e sui periodi di intervento saranno resi noti dai singoli comuni una volta definiti i piani congiunti con le forze dell'ordine e gli operatori ferroviari.