Un progetto transfrontaliero parte dal Monte San Francesco
Il documentario "I due Monti", tratto dal libro di Andrea Ganugi Monte San Francesco sopra Velate (Macchione Editore, 2016), è entrato in una fase definita decisiva. A sostenere il progetto sono intervenuti attori istituzionali e produttivi provenienti dal Cantone Ticino: la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana ha infatti manifestato la disponibilità a finanziare l'iniziativa insieme a una società di produzione ticinese. Fondamentale, per la messa in cantiere del documentario, è stato l'interessamento del documentarista varesino Andrea Campiotti, attivo professionalmente anche in Svizzera.
Di cosa parlerà il film
Al centro del racconto rimane il Monte San Francesco sopra Velate, collocato nel territorio varesino e per secoli punto di osservazione lungo una direttrice naturale che collegava il bacino padano alle vie alpine. Il documentario intende ricostruire i percorsi e le funzioni storiche del monte: dal controllo dei passi e del movimento di truppe, mercanti e pellegrini fino ai collegamenti con le valli attraversate dal Reno e con il territorio dei Grigioni.
Lo sguardo si allargherà fino a Coira, città oggi capoluogo del Cantone dei Grigioni e già avamposto d'importanza fin dall'epoca romana, entrata nel 1471 nella Repubblica delle Tre Leghe. Attraverso luoghi, testimonianze e memoria materiale e immateriale, I due Monti vuole rinsaldare il legame storico e geografico fra i due versanti alpini.
Chi partecipa al progetto
Il coinvolgimento della Radiotelevisione svizzera e di una casa di produzione del Canton Ticino indica una collaborazione transfrontaliera che può favorire visibilità e risorse per la ricerca storica locale. Di seguito i soggetti principali finora segnalati:
- Autore di riferimento: Andrea Ganugi (libro pubblicato nel 2016)
- Promotori produttivi: Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e una società di produzione del Canton Ticino
- Intermediazione artistica: Andrea Campiotti, documentarista varesino attivo in Svizzera
| Elemento | Ruolo |
|---|---|
| Monte San Francesco | Luogo e soggetto del racconto |
| Radiotelevisione svizzera (lingua italiana) | Finanziamento |
| Società di produzione (Canton Ticino) | Produzione |
| Andrea Campiotti | Intermediazione e contributo artistico |
Impatto locale e prospettive
Per la provincia di Varese il progetto ha almeno tre ricadute concrete. In primo luogo, valorizza un luogo del territorio — il San Francesco sopra Velate — inserendolo in un racconto più ampio che prova a restituire la funzione storica delle direttrici alpine. In secondo luogo, la coproduzione con enti e imprese svizzere può attrarre risorse economiche e attenzione mediatica, favorendo iniziative culturali e turistiche legate al patrimonio storico-naturalistico locale. Infine, il documentario rappresenta un'opportunità per coinvolgere studi storici, associazioni locali e custodi della memoria, consolidando reti transfrontaliere di ricerca e promozione.
Fasi successive e attesa
Al momento il progetto è nella fase che precede la produzione vera e propria: la disponibilità al finanziamento da parte della Radiotelevisione svizzera e il coinvolgimento di una società di produzione ticinese sono passaggi che aprono la strada alla realizzazione del film, ma non forniscono ancora un calendario definitivo per riprese e uscita. Resta centrale il lavoro di raccolta delle testimonianze e delle fonti che permetteranno di raccontare il rapporto storico fra Varese e le valli grigionesi attraverso luoghi, documenti e persone.
Per gli abitanti della provincia, il progetto offre dunque la possibilità di rivedere e valorizzare aspetti spesso trascurati della storia locale, affidandoli a un racconto audiovisivo che potrebbe raggiungere un pubblico transfrontaliero e internazionale.