Un fenomeno emergente e le risposte locali
La crescente diffusione dell'Intelligenza Artificiale e il suo uso quotidiano sollevano interrogativi anche a Savona: l'idea che una persona possa sviluppare una forma di dipendenza da IA — sostituendo relazioni reali con interazioni artificiali o arrivando a percezioni alterate — è al centro del dibattito. L'Azienda Sanitaria Locale 2 non segnala, per ora, casi che si presentino come entità cliniche separate esclusivamente attribuibili all'IA; tuttavia, questo comportamento viene monitorato all'interno di quadri più ampi di dipendenze e disturbi.
Il direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze dell'Asl2, Roberto Carrozzino, sottolinea che nelle loro cliniche si incontrano persone con un rapporto con l'IA che assume connotati quasi umani e che l'età dei soggetti non è limitata ai più giovani: "Non sono solo giovani e giovanissimi, a volte hanno anche 50 o 60 anni".
"Chiunque può rivolgersi a noi, abbiamo un team di medici, psicologi, educatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari"
Servizi sul territorio e accessibilità
Per affrontare il fenomeno l'Asl2 punta su servizi territoriali già attivi e su programmi di prevenzione e presa in carico. In particolare, vengono citati i centri GIG (Generazioni in gioco) presenti a Savona e a Carcare, con l'intenzione di aprirne altri per essere più "attrattivi" e raggiungibili. L'approccio è multiprofessionale e rivolto sia a chi avverte un disagio reale sia a chi teme di essere a rischio.
- Centri GIG: punti di riferimento locali per interventi psicoeducativi e preventivi.
- Team multidisciplinare: medici, psicologi, educatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari.
- Accesso ai servizi: apertura verso chiunque ritenga di avere bisogno di aiuto, anche in assenza di diagnosi formale.
Contesto e conseguenze per la comunità savonese
Il fenomeno non è confinato a Napoli o Milano, ma riguarda anche il territorio savonese in virtù dell'uso crescente e spesso inconsapevole della tecnologia nella vita quotidiana. Le conseguenze pratiche per la comunità possono essere molteplici: aumento dell'isolamento sociale, compromissione delle relazioni famigliari e lavorative, difficoltà a svolgere attività di vita quotidiana senza il ricorso continuo a strumenti digitali.
Sul piano istituzionale, l'articolo ricorda come la questione delle dipendenze digitali sia osservata anche a livello europeo, con i regolatori che indagano su piattaforme progettate per creare dipendenza. Per i servizi locali il problema viene osservato con attenzione, puntando su prevenzione, presa in carico e su interventi rivolti a fasce d'età diverse.
Cosa fare se si avverte un problema
Secondo quanto riferito dall'Asl2, chiunque osservi comportamenti di dipendenza o un rapporto problematico con l'IA può rivolgersi ai servizi territoriali. L'offerta dell'azienda sanitaria si basa sulla multidisciplinarità e sulla disponibilità dei centri GIG, pensati per essere spazi di ascolto, supporto e intervento per giovani e adulti.
| Servizio | Località citata |
|---|---|
| Centri GIG (Generazioni in gioco) | Savona, Carcare |
| Dipartimento di salute mentale e dipendenze | Asl2 (direzione citata) |
Per i cittadini del savonese la raccomandazione è di non sottovalutare segni di isolamento o comportamenti ripetitivi legati all'uso della tecnologia e di rivolgersi ai servizi territoriali per una valutazione. L'azione locale combina prevenzione, supporto clinico e attività educative per ridurre i rischi e favorire il reinserimento sociale.
Il tema resta in evoluzione: l'Asl2 dichiara l'intenzione di ampliare l'offerta e di rendere i servizi più accessibili, monitorando l'eventuale comparsa di casi clinici che possano richiedere percorsi terapeutici dedicati.