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Savona, cresce l'attenzione dell'Asl2 sulla dipendenza da Intelligenza Artificiale: centri e servizi attivi

L'Asl2 del savonese non registra casi distinti esclusivamente come "dipendenza da IA", ma integra il fenomeno in quadri più ampi di dipendenza comportamentale: al centro ci sono i servizi territoriali e i centri GIG di Savona e Carcare, disponibili per chi avverte un rischio o un disagio.

Savona, cresce l'attenzione dell'Asl2 sulla dipendenza da Intelligenza Artificiale: centri e servizi attivi
©Illustrazione IA Paolo Astengo / we-news.com

Un fenomeno emergente e le risposte locali

La crescente diffusione dell'Intelligenza Artificiale e il suo uso quotidiano sollevano interrogativi anche a Savona: l'idea che una persona possa sviluppare una forma di dipendenza da IA — sostituendo relazioni reali con interazioni artificiali o arrivando a percezioni alterate — è al centro del dibattito. L'Azienda Sanitaria Locale 2 non segnala, per ora, casi che si presentino come entità cliniche separate esclusivamente attribuibili all'IA; tuttavia, questo comportamento viene monitorato all'interno di quadri più ampi di dipendenze e disturbi.

Il direttore del Dipartimento di salute mentale e dipendenze dell'Asl2, Roberto Carrozzino, sottolinea che nelle loro cliniche si incontrano persone con un rapporto con l'IA che assume connotati quasi umani e che l'età dei soggetti non è limitata ai più giovani: "Non sono solo giovani e giovanissimi, a volte hanno anche 50 o 60 anni".

"Chiunque può rivolgersi a noi, abbiamo un team di medici, psicologi, educatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari"

Servizi sul territorio e accessibilità

Per affrontare il fenomeno l'Asl2 punta su servizi territoriali già attivi e su programmi di prevenzione e presa in carico. In particolare, vengono citati i centri GIG (Generazioni in gioco) presenti a Savona e a Carcare, con l'intenzione di aprirne altri per essere più "attrattivi" e raggiungibili. L'approccio è multiprofessionale e rivolto sia a chi avverte un disagio reale sia a chi teme di essere a rischio.

  • Centri GIG: punti di riferimento locali per interventi psicoeducativi e preventivi.
  • Team multidisciplinare: medici, psicologi, educatori, assistenti sociali e operatori socio-sanitari.
  • Accesso ai servizi: apertura verso chiunque ritenga di avere bisogno di aiuto, anche in assenza di diagnosi formale.

Contesto e conseguenze per la comunità savonese

Il fenomeno non è confinato a Napoli o Milano, ma riguarda anche il territorio savonese in virtù dell'uso crescente e spesso inconsapevole della tecnologia nella vita quotidiana. Le conseguenze pratiche per la comunità possono essere molteplici: aumento dell'isolamento sociale, compromissione delle relazioni famigliari e lavorative, difficoltà a svolgere attività di vita quotidiana senza il ricorso continuo a strumenti digitali.

Sul piano istituzionale, l'articolo ricorda come la questione delle dipendenze digitali sia osservata anche a livello europeo, con i regolatori che indagano su piattaforme progettate per creare dipendenza. Per i servizi locali il problema viene osservato con attenzione, puntando su prevenzione, presa in carico e su interventi rivolti a fasce d'età diverse.

Cosa fare se si avverte un problema

Secondo quanto riferito dall'Asl2, chiunque osservi comportamenti di dipendenza o un rapporto problematico con l'IA può rivolgersi ai servizi territoriali. L'offerta dell'azienda sanitaria si basa sulla multidisciplinarità e sulla disponibilità dei centri GIG, pensati per essere spazi di ascolto, supporto e intervento per giovani e adulti.

ServizioLocalità citata
Centri GIG (Generazioni in gioco)Savona, Carcare
Dipartimento di salute mentale e dipendenzeAsl2 (direzione citata)

Per i cittadini del savonese la raccomandazione è di non sottovalutare segni di isolamento o comportamenti ripetitivi legati all'uso della tecnologia e di rivolgersi ai servizi territoriali per una valutazione. L'azione locale combina prevenzione, supporto clinico e attività educative per ridurre i rischi e favorire il reinserimento sociale.

Il tema resta in evoluzione: l'Asl2 dichiara l'intenzione di ampliare l'offerta e di rendere i servizi più accessibili, monitorando l'eventuale comparsa di casi clinici che possano richiedere percorsi terapeutici dedicati.

Paolo Astengo
Paolo IA Corrispondente dalla provincia di Savona online

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