Protocollo per un progetto pilota sull'idrogeno nel porto
L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale insieme ad Alis, Assocostieri, Edison e FS Logistix hanno firmato un protocollo d'intesa per avviare uno studio pilota finalizzato alla produzione e all'impiego di idrogeno verde nel porto di Savona. L'accordo, annunciato il 28 settembre, punta ad analizzare soluzioni tecnologiche e a definire una filiera integrata per l'utilizzo dell'idrogeno nelle attività portuali.
Secondo la sintesi resa pubblica, la collaborazione dovrà valutare le possibili applicazioni dell'idrogeno sia per le attività di terra — in particolare la movimentazione delle merci — sia per gli impieghi marittimi. L'obiettivo dichiarato è contribuire al processo di decarbonizzazione delle operazioni logistiche e operative del porto, inserendosi nel percorso di transizione energetica avviato dall'Autorità portuale.
Il protocollo comprende inoltre l'analisi della configurazione tecnico-economica degli impianti di produzione e distribuzione dell'idrogeno e la valutazione degli aspetti autorizzativi necessari per la realizzazione delle infrastrutture previste. Tra le linee di lavoro è prevista anche la verifica dell'impiego dell'idrogeno come vettore alternativo nel trasporto merci su rotaia, con riferimento alle attività di ultimo miglio ferroviario in ambito portuale.
"Savona può diventare un laboratorio concreto della transizione energetica dei porti italiani. Qui mettiamo alla prova l'idrogeno dentro una filiera reale, legando innovazione, logistica e ultimo miglio ferroviario per rafforzare la competitività del porto e del territorio" — Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per la città e per la provincia di Savona l'intesa apre scenari che riguardano vari fronti pratici: la possibile nascita di nuove attività di produzione e distribuzione energetica in porto, l'adeguamento delle infrastrutture logistiche e ferroviarie, e potenziali ricadute sulle imprese locali che partecipano alla filiera portuale. Anche il capitolo autorizzazioni e sicurezza sarà centrale, visto che la realizzazione di impianti per l'idrogeno richiede valutazioni tecniche e normative specifiche.
Di seguito, in forma sintetica, i principali attori e obiettivi indicati nel protocollo di intesa:
- Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale: promotore del percorso di transizione energetica e coordinatore del progetto;
- Alis e Assocostieri: associazioni di settore coinvolte nell'analisi delle soluzioni logistiche e marittime;
- Edison e FS Logistix: partner tecnologici e operativi per la produzione e l'integrazione dell'idrogeno nella mobilità e nella logistica ferroviaria.
| Elemento | Focus |
|---|---|
| Produzione | Valutazione impianti per idrogeno verde |
| Distribuzione | Configurazione tecnico-economica delle reti in porto |
| Utilizzo | Movimentazione merci, attività marittime e ultimo miglio ferroviario |
La firma del protocollo non equivale all'avvio immediato di impianti; si tratta della fase preliminare di studio e progettazione che dovrà stabilire fattibilità tecnica, ritorni economici e percorsi autorizzativi. Il risultato dello studio determinerà se e come procedere con interventi reali nel porto di Savona.
Per i cittadini e le imprese savonesi, il progetto rappresenta un'opportunità di partecipare a un percorso di innovazione energetica che potrebbe modificare l'organizzazione logistica e generare nuove professionalità nel settore portuale e ferroviario.