Promozione deliberata dal Consiglio di Amministrazione della Polizia di Stato
La funzionaria di Polizia Roberta Toma, già alla guida della Divisione Anticrimine della Questura del Verbano-Cusio-Ossola, è stata promossa alla qualifica di Primo Dirigente. La decisione è stata assunta nell’ultimo Consiglio di Amministrazione della Polizia di Stato, segnando un avanzamento di peso per un ufficio che coordina gli strumenti di prevenzione e le attività a supporto della sicurezza pubblica in un territorio a ridosso del Novarese.
Una carriera costruita tra indagini, prevenzione e sicurezza
Nata nel 1975 e originaria del Salento, Toma si è laureata in Giurisprudenza nel 2005 all’Università di Lecce, completando poi il percorso con la Scuola di specializzazione per le professioni legali a Catanzaro e un master di II livello in Scienze della sicurezza alla Sapienza nel 2010. Il suo profilo professionale si è formato in incarichi operativi e direzionali che toccano diversi ambiti dell’ordine pubblico e dell’investigazione.
| Periodo | Incarico |
|---|---|
| Verbano-Cusio-Ossola | Dirigente Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico |
| Omegna | Dirigente del Commissariato |
| Verbano-Cusio-Ossola | Dirigente Squadra Mobile |
| Genova | Funzionario addetto Squadra Mobile |
| 2016 | Responsabile Digos di Varese |
| 2018 | Dirigente Sezione Polizia Stradale del VCO |
| da giugno 2025 | Dirigente Divisione Anticrimine del VCO |
Divisione Anticrimine: cosa fa e perché conta anche per il Novarese
La Divisione Anticrimine gestisce e istruisce misure di prevenzione personali e patrimoniali, dagli avvisi orali ai fogli di via, fino alle proposte di sorveglianza speciale e sequestri, oltre al supporto nella tutela delle vittime di violenza e nella prevenzione dei reati spia. Con il nuovo inquadramento di Toma, l’ufficio consolida una guida che, dal suo insediamento nel 2025, ha dato impulso all’uso di tali strumenti, rafforzandone l’efficacia contro i fenomeni criminali segnalati dalla Questura.
Per la provincia di Novara, confinante con il VCO, la tenuta di un presidio anticrimine solido nel vicino capoluogo di Verbania è rilevante su tre piani: scambio informativo, continuità delle azioni di prevenzione lungo gli assi di collegamento e coordinamento operativo in dossier che travalicano i confini amministrativi. In un’area caratterizzata da intensa mobilità pendolare e turismo stagionale, la capacità di attivare rapidamente misure interdittive e di tutela ha effetti pratici per cittadini e imprese novaresi, soprattutto nei comuni limitrofi alle aree lacustri e montane.
Le congratulazioni istituzionali e il rafforzamento dell’ufficio
La Questura del VCO ha evidenziato i risultati ottenuti sotto la direzione di Toma, ricordando l’aumento del ricorso a strumenti di prevenzione e la loro maggiore incisività come leve di tutela. Il Questore di Verbania, Giancarlo Conte, ha fatto pervenire le sue congratulazioni a nome dell’intero personale, sottolineando – secondo quanto riferito dalla stessa Questura – il valore del percorso maturato dalla dirigente. La promozione a Primo Dirigente riconosce un profilo esperto nella gestione di uffici chiave per ordine e sicurezza pubblica.
Impatto sul territorio: prevenzione mirata e collaborazione interprovinciale
Il rafforzamento della regia anticrimine nel VCO si traduce in una maggiore capacità di monitorare situazioni a rischio e proporre tempestivamente provvedimenti, con benefici tangibili anche sul versante novarese. Nei contesti di confine provinciale – dalla cintura nord del Novarese verso il Cusio – la coerenza delle misure applicate e la rapidità nelle valutazioni sono elementi determinanti per prevenire escalation di condotte pericolose, arginare episodi di criminalità diffusa e potenziare la protezione delle persone vulnerabili.
- Coordinamento più lineare tra uffici investigativi e anticrimine, in continuità con la traiettoria già avviata nel 2025.
- Maggiore integrazione delle misure di prevenzione con le attività territoriali, in risposta ai flussi interprovinciali.
- Riconoscimento istituzionale che consolida leadership e responsabilità decisionali sull’area VCO-Novara.
Formazione e specializzazioni: un profilo orientato alla sicurezza
Il percorso accademico e i passaggi in strutture operative diverse delineano una figura dirigenziale abituata alla gestione sia delle emergenze sia dei procedimenti amministrativi preventivi. L’esperienza in Digos, Squadra Mobile e Polizia Stradale fornisce un bagaglio trasversale, utile nel valutare misure proporzionate e tempestive. È un patrimonio professionale che, applicato alla guida dell’Anticrimine, favorisce uniformità di prassi e un’attenzione costante alla tutela dei diritti, con effetti misurabili sulla percezione di sicurezza dei residenti.
Cosa aspettarsi nei prossimi mesi
La promozione non modifica l’incarico in essere ma consolida l’autorevolezza dell’ufficio. Gli osservatori locali si attendono la prosecuzione della linea già tracciata: utilizzo coerente e mirato degli strumenti di prevenzione, supporto alle vittime e cooperazione con i presidi territoriali. Per i comuni novaresi al confine, questo può significare maggiore omogeneità nell’applicazione dei provvedimenti che incidono sulla vita quotidiana – come le interdizioni di accesso a determinati luoghi – e tempi più rapidi nell’attivazione delle tutele.
In un quadrante che mette in relazione aree urbane, bacini turistici e direttrici transfrontaliere, la stabilità di una guida esperta all’Anticrimine del VCO rappresenta un tassello importante della sicurezza complessiva, anche per chi vive e lavora nella provincia di Novara.