Bilancio 2025 e servizi: la provincia mantiene standard elevati
I dati contenuti nei Piani Economico‑Finanziari 2025 del Consiglio di Bacino Dolomiti disegnano per la provincia di Belluno un quadro sostanzialmente positivo nella gestione dei rifiuti. Con una spesa media ponderata di 171,30 euro per abitante e una copertura complessiva che supera i 33,8 milioni di euro, il sistema mostra capacità di coniugare efficienza del servizio e contenimento dei costi.
La raccolta differenziata provinciale si attesta intorno all’86%, valore che supera sia la media regionale che quella nazionale; nel perimetro gestito dal Consiglio di Bacino la percentuale è leggermente più alta, al 86,2%, con un apporto di secco indifferenziato che si quantifica in 64,8 kg per abitante.
Variazioni locali ed economie di scala
Dai PEF emerge però una variabilità significativa tra Comuni. Feltre è il capofila per costi contenuti (105,67 euro per abitante) e raccolta elevata (87%), mentre molti centri minori mostrano tariffe inferiori ai 140 euro. Alcuni casi virtuosi certificati da ARPAV risultano Sedico e Limana. Al contrario, nei Comuni turistici il costo apparente è più alto: a Cortina d’Ampezzo il valore “nominale” è di 547,05 euro, che scende però a 365,48 euro per abitante equivalente una volta considerato l’effetto delle presenze stagionali.
- Media semplice dei 60 Comuni: 194,21 euro
- Mediana: 202,12 euro
- Obiettivo regionale per il 2030: 84% di raccolta differenziata
Organizzazione e prospettive: il ruolo di Bellunum Holding
La nascita di Bellunum Holding, operativa dal 2025 come società unica per la gestione rifiuti, è citata dai documenti come elemento chiave per l’ottimizzazione di costi e organizzazione. Secondo il Consiglio di Bacino, dove i sistemi di raccolta funzionano correttamente si osservano tariffe più basse, suggerendo che interventi organizzativi mirati possono ridurre le disuguaglianze territoriali.
«I dati confermano che la provincia di Belluno è un territorio maturo ed efficiente nella gestione dei rifiuti»
La dichiarazione, contenuta nel commento ufficiale del presidente del Consiglio di Bacino, sottolinea il giudizio complessivo positivo ma non cancella la necessità di ulteriori azioni per riequilibrare il costo del servizio tra aree urbane, montane e turistiche.
Impatto per i cittadini e azioni pratiche
Per gli abitanti della provincia le principali ricadute concrete sono:
- tariffe generalmente contenute rispetto ad altre province venete;
- alta percentuale di differenziata che aiuta a ridurre lo smaltimento in discarica e i relativi costi ambientali ed economici;
- possibilità che ulteriori politiche di armonizzazione tariffaria e di educazione ambientale riducano le differenze locali.
Il Consiglio di Bacino si è posto l’obiettivo di avvicinare la provincia al target regionale dell’84% per il 2030, ma i PEF 2025 mostrano già valori superiori alla soglia. La sfida rimane distribuire i benefici del modello efficiente a tutti i Comuni, contenendo le maggiorazioni dovute al turismo e rendendo sostenibili i servizi nelle aree montane meno dense.
Ai cittadini interessati a confrontare il proprio Comune con il panorama provinciale, i Piani Economico‑Finanziari 2025 rappresentano la fonte ufficiale per verificare costi, percentuali di raccolta e interventi programmati nel breve periodo.