Nuovo servizio diretto Ravenna–Firenze: cosa cambia per pendolari e turisti
Da domenica 12 luglio entra in servizio un nuovo collegamento ferroviario diretto che unirà Ravenna a Firenze senza cambi lungo la storica linea Faentina. Il servizio, operativo nelle domeniche e nei giorni festivi, prevede due coppie di treni regionali che attraversano l'Appennino e i borghi del Mugello, Marradi, Brisighella e Faenza.
Il nuovo programma è frutto della collaborazione tra le Regioni Emilia-Romagna e Toscana, Trenitalia Tper, Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana, ed è stato attivato alla fine del completo ripristino della linea dopo i danni causati dall'alluvione del 2023 e dai successivi eventi meteorologici del 2025. L'intento dichiarato è quello di migliorare la mobilità interregionale e favorire un turismo più sostenibile, riducendo il ricorso all'automobile.
Orari, convogli e utilità per la provincia
| Direzione | Partenza |
|---|---|
| Ravenna → Firenze | 07:20 e 18:50 |
| Firenze SMN → Ravenna | 07:29 e 17:40 |
I treni saranno effettuati con convogli Minuetto, pensati per collegamenti regionali a media percorrenza. La nuova programmazione consente l'andata e ritorno in giornata tra le due città, elemento utile sia per visite culturali sia per escursioni nei borghi appenninici lungo il percorso.
- Accessibilità: Collegamento diretto che elimina cambi per i viaggiatori tra Ravenna e Firenze;
- Turismo sostenibile: incentivo all'uso del treno per visite ai luoghi d'arte e ai borghi della Faentina;
- Ripristino infrastrutturale: segnale del completamento dei lavori dopo le criticità del 2023 e 2025.
Il tracciato ripercorre luoghi che richiamano la figura di Dante Alighieri e il percorso del cosiddetto "Treno di Dante", offrendo quindi anche potenzialità promozionali per itinerari culturali. Per i residenti della provincia, il collegamento rappresenta una nuova opportunità per raggiungere Firenze senza l'uso dell'auto, con possibili riflessi su traffico e parcheggi nelle giornate di punta.
Impatto locale e futuri sviluppi
Per gli operatori turistici locali e per le amministrazioni comunali dei centri interessati dal passaggio del treno, il servizio può favorire pacchetti di visita giornalieri e ampliare l'offerta verso un pubblico interessato a escursioni culturali e naturalistiche. La collaborazione tra le Regioni e gli operatori ferroviari mostra inoltre un approccio coordinato alla gestione delle infrastrutture ripristinate dopo eventi estremi.
Resta da monitorare l'affluenza effettiva nei primi weekend di esercizio e l'eventuale evoluzione dell'offerta nel caso in cui domanda e flussi turistici richiedano modifiche o integrazioni.