Intesa per la sicurezza del latte e sostegno alle aziende zootecniche
Questa mattina nella Sala Molè del Libero Consorzio Comunale di Ragusa è stato presentato un protocollo d'intesa sottoscritto dall'ente provinciale insieme all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, al Dipartimento Veterinario dell'Asp di Ragusa, a Coldiretti Ragusa e a Confagricoltura Ragusa. L'accordo mira a rafforzare i controlli periodici sul latte prodotto nelle aziende zootecniche della provincia, con particolare attenzione alla ricerca di Brucella e di Escherichia coli, microrganismi che possono costituire un rischio per la salute animale e umana.
Alla presentazione hanno partecipato, tra gli altri, la presidente del Libero Consorzio Comunale, Maria Rita Schembari; la presidente del Consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico, Maria Barreca; il direttore generale, Francesca Di Gaudio; il dirigente veterinario Pippo Cascone; il direttore amministrativo dell'Asp Massimo Cicero e il direttore del Dipartimento Veterinario Giuseppe Arestia. Presenti anche rappresentanti di Coldiretti e Confagricoltura Ragusa, l'onorevole Giorgio Assenza e il consigliere comunale di Ragusa Salvatore Battaglia, che ha seguito l'iter.
"Uno dei vanti della provincia di Ragusa - è stata la dichiarazione riportata nel corso dell'incontro - è la produzione del latte e tutto il comparto lattiero-caseario"
Che cosa prevede l'accordo
- Obiettivo sanitario: prevenire, ridurre o eliminare rischi di contaminazione da Brucella ed Escherichia coli;
- Misure operative: analisi periodiche sul latte nelle aziende aderenti;
- Sostegno economico: contributo del Libero Consorzio di 10 euro per ogni esame effettuato;
- Durata: accordo triennale.
Il protocollo è stato illustrato come uno strumento per alleggerire gli oneri a carico degli allevatori e per incentivare verifiche più assidue e tempestive. In sala è stata sottolineata l'importanza strategica del comparto lattiero-caseario per l'economia provinciale: la provincia di Ragusa ospita centinaia di aziende zootecniche e numerosi caseifici impegnati nella produzione di formaggi e altri derivati tipici.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Contributo per esame | 10 euro |
| Durata del protocollo | 3 anni |
| Obiettivi sanitari | Ricerca di Brucella ed Escherichia coli |
Impatto locale e prossimi passi
Per le aziende del territorio l'intesa rappresenta un incentivo economico diretto a intensificare controlli che, oltre a tutelare la salute degli animali e dei consumatori, possono valorizzare la qualità dei prodotti sul mercato. Ridurre i rischi di contaminazione contribuisce anche a sostenere la competitività e l'affidabilità delle produzioni locali, aspetti rilevanti per caseifici e operatori che esportano o commercializzano sul territorio regionale e nazionale.
I firmatari hanno delineato ora un percorso operativo per l'adesione delle aziende e la calendarizzazione delle analisi. Resta da definire il meccanismo amministrativo per l'erogazione dei contributi e la tempistica con cui le imprese potranno accedere agli esami agevolati. Il coinvolgimento dell'Asp e dell'Istituto Zooprofilattico punta a garantire standard tecnici omogenei e procedure di monitoraggio condivise.
Per il comparto agricolo ibleo, dove la produzione lattiero-casearia è considerata una delle colonne portanti, il protocollo rappresenta un intervento pratico e mirato: sostenere le imprese nelle spese di controllo può tradursi in un miglioramento delle pratiche di gestione zootecnica e in una maggiore fiducia verso i prodotti locali da parte dei consumatori.