Risorse aggiuntive sbloccano interventi contro frane e dissesti
La Giunta regionale ha deciso di incrementare la dotazione del Bando Dissesti 2024, portando la cifra complessiva di nuovo disponibile a oltre 52 milioni di euro. Lo scorrimento della graduatoria ha permesso l'ammissione a contributo di venti progetti presentati da enti locali della provincia di Lecco, per un totale provinciale di 3.968.419 euro.
I fondi saranno destinati ad azioni concrete: difesa del suolo, consolidamento dei versanti, sistemazione dei corsi d'acqua e misure di prevenzione del rischio. Si tratta di interventi rivolti in particolare ai territori montani e parzialmente montani, ambiti che in provincia sono frequentemente interessati da fenomeni di erosione, frane e criticità idrauliche.
- Numero di progetti ammessi in provincia: 20
- Totale assegnato alla provincia di Lecco: 3.968.419 euro
- Tipologie principali: opere idrauliche, consolidamento versanti, manutenzione del reticolo minore
“Con oltre 52 milioni di euro mettiamo in campo risorse senza precedenti per accelerare gli interventi di prevenzione, aumentare la sicurezza delle comunità locali e rafforzare la capacità dei territori di affrontare gli effetti degli eventi meteorologici sempre più intensi e frequenti”
Le risorse aggiuntive derivano da due canali distinti: circa 31,2 milioni sono stanziamenti regionali inseriti nel bilancio 2026-2028, mentre poco più di 21,1 milioni provengono dalla riprogrammazione del Programma regionale FESR 2021-2027 e sono vincolati agli interventi di manutenzione e realizzazione delle opere idrauliche di competenza comunale.
| Voce | Importo (euro) |
|---|---|
| Incremento risorse regionali (legge 21/2025) | 31.215.130 |
| Riprogrammazione FESR | 21.156.219 |
| Totale incremento | 52.371.349 |
| Assegnato alla provincia di Lecco | 3.968.419 |
Il bando era stato rivolto a Comuni montani e parzialmente montani, Comunità montane, Province e gestori di parchi e riserve regionali. In Lombardia erano state presentate 267 proposte, 249 delle quali erano state giudicate ammissibili; le risorse iniziali avevano però permesso di finanziare solo i primi 44 progetti in graduatoria. Lo stanziamento aggiuntivo ha quindi consentito di estendere i contributi a enti che fino a oggi erano rimasti esclusi per esaurimento dei fondi.
Per i territori lecchesi l'assegnazione rappresenta un passo operativo verso interventi che, oltre a ridurre il rischio per persone e beni, possono prevenire la chiusura di strade e disagi alla viabilità in occasione di eventi meteorologici intensi. Sul piano locale, i Comuni beneficiari dovranno ora pianificare le procedure di gara e cantierizzazione degli interventi, con tempi che dipenderanno dalla complessità dei lavori e dalle procedure amministrative.
La misura punta in modo specifico sulle opere che regolano il reticolo idrico minore — rogge, torrenti e canali che spesso determinano l'esito di eventi temporaleschi — e su opere di consolidamento dei versanti, elementi cruciali per la sicurezza delle comunità montane della provincia.
Resta ora da verificare l'elenco completo dei Comuni lecchesi ammessi a contributo e il cronoprogramma degli interventi, informazioni che saranno rese note dagli enti territoriali competenti non appena completate le procedure amministrative.
Impatto pratico per i cittadini: i fondi dovrebbero tradursi in cantieri per la messa in sicurezza di aree a rischio, interventi sui corsi d'acqua e manutenzioni ordinarie e straordinarie che riducono la probabilità di frane, allagamenti e interruzioni della viabilità locale.