La Provincia contesta il progetto eolico: mandato al Ministero e alla Regione
La Provincia di Parma ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e alla Regione Emilia-Romagna un documento di osservazioni relativo alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) del parco eolico denominato Parma A. L’impianto proposto prevede l’installazione di 47 aerogeneratori dislocati nei territori comunali di Albareto, Bardi, Bedonia, Bore, Borgotaro, Compiano, Tornolo, Valmozzola e Morfasso (PC).
Nel testo inviato, l’ente provinciale solleva una serie di contestazioni puntuali sull’iter autorizzativo, sulla completezza della documentazione e sull’adeguatezza delle analisi tecniche.
“Forzatura dell’iter amministrativo, troppe lacune documentali e di approfondimento, mancanza di condivisione con il territorio ed impatti eccessivi dell’opera sui piani ambientale-paesaggistico, geologico sismico e di analisi di assetto viabilistico”.
Le ragioni del no e gli ambiti critici segnalati
La Provincia segnala criticità in diversi ambiti che, a suo avviso, rendono insufficiente il materiale presentato ai fini della VIA. Tra i profili richiamati spiccano:
- presunte irregolarità nell’iter procedurale che potrebbero configurare una forzatura amministrativa;
- lacune e carenze nella documentazione e nella necessità di ulteriori approfondimenti tecnici;
- assenza di adeguati momenti di condivisione con il territorio interessato;
- valutazioni ritenute insufficienti sugli impatti ambientali e paesaggistici, nonché sui rischi geologici e sismici;
- analisi non esaustive delle ricadute sulla viabilità locale, con possibili effetti sulla mobilità nei Comuni coinvolti.
Quali Comuni sono coinvolti e perché la questione interessa la provincia
Il progetto investe un ampio tratto dell’Appennino parmense: i nove Comuni individuati dall’istanza progettuale sono tutti in area montana. L’installazione di decine di aerogeneratori può avere effetti diretti e indiretti sul paesaggio, sull’uso del suolo, sulla sicurezza geologica e sulla rete viaria locale, temi che la Provincia pone al centro delle proprie osservazioni.
| Elemento | Dato |
|---|---|
| Numero aerogeneratori | 47 |
| Comuni interessati | Albareto, Bardi, Bedonia, Bore, Borgotaro, Compiano, Tornolo, Valmozzola, Morfasso |
Conseguenze pratiche per i cittadini e prossime fasi
La nota della Provincia è parte della fase formale della VIA: le osservazioni verranno valutate dalle autorità competenti nel prosieguo dell’istruttoria. Per i residenti nelle aree interessate ciò significa che la procedura potrebbe subire ritardi, integrazioni documentali o modifiche progettuali su richiesta degli enti. Rimane aperto il nodo della partecipazione pubblica e della necessità di chiarire meglio gli aspetti tecnici invocati dall’ente provinciale.
La vicenda avrà rilievo anche nella pianificazione del territorio e nelle politiche locali di sviluppo energetico: eventuali modifiche al progetto o rigetti parziali/totali della VIA avranno ricadute su prospettive occupazionali, investimenti e gestione del paesaggio nell’Appennino parmense.
Osservazioni e attese
La posizione espressa dalla Provincia rappresenta un elemento determinante nell’istruttoria. Ora la palla passa al Ministero e alla Regione, che dovranno valutare se le puntualizzazioni avanzate richiedono integrazioni, varianti al progetto o l’esito negativo della procedura autorizzativa. I Comuni interessati e le comunità locali seguiranno con attenzione i prossimi passaggi per conoscere l’impatto concreto delle decisioni sulle loro aree.