Udienza rinviata: il procedimento riparte il 9 ottobre
Rinviata al 9 ottobre l’udienza preliminare nel procedimento nato dall’inchiesta della Guardia di Finanza su un presunto sistema di tangenti che avrebbe toccato, tra il 2017 e il 2022, dirigenti, funzionari e imprenditori in rapporti con la Provincia di Barletta-Andria-Trani. Davanti al gup del Tribunale di Trani, Marina Chiddo, è stata intanto riconosciuta la costituzione di parte civile dell’ente provinciale, rappresentato dall’avvocato Antonio La Scala.
Le contestazioni e i soggetti coinvolti
Secondo l’impianto accusatorio, coordinato dal pubblico ministero Francesco Tosto, alcuni appalti sarebbero stati indirizzati in cambio di denaro o altre utilità. Nel fascicolo figurano 14 persone fisiche e 4 società, chiamate a rispondere, a vario titolo, di corruzione, falso ideologico, turbativa d’asta e altri reati contro la pubblica amministrazione. La richiesta di rinvio a giudizio della Procura comprende complessivamente 31 capi di imputazione. Spetterà al gup, al termine della fase preliminare, valutare se disporre o meno il processo nei confronti degli imputati.
Le utilità contestate: denaro, lavori e beni
Gli investigatori riferiscono di presunti vantaggi ottenuti attraverso pagamenti in contanti e altri benefici, che includerebbero lavori di ristrutturazione in abitazioni private, automobili, esami diagnostici e persino forniture di prodotti ittici del valore di diverse centinaia di euro. Nel novero delle vicende esaminate rientra anche l’appalto per la messa in sicurezza dell’ex discarica Cobema di Canosa, dal valore superiore a 3 milioni di euro.
I protagonisti indicati nell’inchiesta
Tra i nomi citati nell’indagine emerge Francesco Gianferrini, 66 anni, di Canosa, già dirigente della Provincia e del Comune di Trani. Secondo l’accusa, insieme alla moglie Leda Damiani, 63 anni, e al figlio Joseph Gianferrini, avrebbe allestito un meccanismo utile a ottenere denaro dalle imprese. In questo quadro viene richiamato lo stratagemma di un presunto falso preliminare di vendita immobiliare: l’imprenditore Riccardo Galentino, 91 anni, di Andria, interessato all’acquisto del mattatoio di Terlizzi, avrebbe versato a Damiani una caparra per l’acquisto di una villa mai concluso. Un altro imprenditore, Paolo Misuriello, di Barletta, è indicato per aver garantito vari favori.
La scelta della Provincia e le ricadute per i cittadini
La Provincia BAT si è costituita parte civile: un passaggio che segnala l’intenzione di tutelare l’ente e, indirettamente, la collettività locale potenzialmente incisa da appalti viziati. In attesa delle decisioni del gup, restano al centro le ricadute concrete per il territorio: eventuali alterazioni nelle gare pubbliche possono riflettersi su tempi, qualità e costi di lavori e servizi. L’ammissione della Provincia nel procedimento consente, in caso di approdo a giudizio e accertamento di responsabilità, di avanzare pretese risarcitorie per i danni patiti dall’ente.
Tempi della giustizia e presunzione di innocenza
Il rinvio al mese di ottobre allunga i tempi della fase preliminare, che dovrà stabilire se l’inchiesta approderà al dibattimento. Al momento si tratta di contestazioni che attendono il vaglio del giudice, e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza. La vicenda, tuttavia, richiama l’attenzione su settori decisivi per la spesa pubblica provinciale e sulla necessità di procedure trasparenti nella gestione degli appalti.
Dove si concentra l’attenzione
- Udienza aggiornata al 9 ottobre davanti al gup di Trani.
- Costituzione di parte civile della Provincia BAT ammessa.
- Contestazioni su presunti appalti pilotati tra il 2017 e il 2022.
- Imputazioni: corruzione, falso ideologico, turbativa d’asta e altri reati.
I dati essenziali del procedimento
| Voce | Dato |
|---|---|
| Persone fisiche imputate | 14 |
| Società coinvolte | 4 |
| Capi di imputazione | 31 |
| Periodo ipotizzato dei fatti | 2017–2022 |
| Appalto citato | Messa in sicurezza ex discarica Cobema (oltre 3 milioni) |
| Prossima data | 9 ottobre (udienza preliminare) |
La fase che si apre con il rinvio al prossimo autunno sarà cruciale per definire l’eventuale approdo a processo e, con esso, la possibilità di fare piena luce su responsabilità e danni. Per la comunità della BAT rimane alta l’attenzione, anche in vista delle implicazioni sui cantieri e sulle forniture pubbliche che toccano direttamente i cittadini dei comuni della provincia.