La Procura fotografa un intenso flusso di stupefacenti nella provincia
Negli ultimi mesi la provincia di Prato è stata al centro di numerose indagini e interventi delle forze dell'ordine che hanno portato al sequestro complessivo di ingenti quantitativi di droga. Secondo i dati diffusi dalla Procura, nel periodo compreso tra il 3 marzo e il 13 luglio sono stati confiscati in più operazioni 641 chilogrammi di hashish, a cui si aggiungono altre sostanze tra cui 2,4 kg di shaboo (metanfetamina), 9,3 kg di marijuana e 822 grammi di cocaina.
Gli episodi ricostruiti dagli inquirenti mostrano modalità diverse di rifornimento e distribuzione: traffici internazionali con provenienze indicate quali Canada, Thailandia, Belgio e Stati Uniti, consegne via posta e stoccaggi su territorio provinciale. L'ultimo sequestro rilevante risale al 13 luglio, quando a Calenzano due persone sono state fermate su un'auto con targa estera e trovate in possesso di 160 kg di hashish; nell'abitazione di uno dei due è stata poi recuperata anche cocaina.
Le indagini portano alla luce la partecipazione di persone di diverse nazionalità (italiani, marocchini, cinesi, albanesi, tunisini) e fanno emergere un mercato che copre sia la domanda «all'ingrosso» sia quella locale: una parte dei quantitativi finisce infatti per alimentare lo spaccio di strada, compresa la distribuzione all'interno dell'istituto penitenziario della Dogaia, come confermato dalle ispezioni nelle celle.
- Operazioni principali: sequestri del 12 aprile (83 kg di hashish), del 21 maggio (108 kg) e del 13 luglio (160 kg).
- Tipologie di sostanze: predominanza di hashish, presenza di metanfetamina, marijuana, cocaina e pasticche di farmaci.
- Modalità di arrivo: importazioni da più Paesi esteri e pacchi postali intercettati.
Tra i casi citati dalla Procura, figurano arresti avvenuti tra marzo e luglio: il 12 aprile sono stati fermati tre uomini trovati con decine di chili di hashish; il 21 maggio un altro importante sequestro ha portato all'arresto di un individuo; il 3 giugno risulta un arresto con oltre 19 kg di hashish; il 3 giugno e il 18 giugno sono inoltre segnalati pacchi postali intercettati contenenti stupefacenti provenienti dall'estero.
| Data | Sequestro | Luogo |
|---|---|---|
| 12 aprile | 83 kg di hashish | Provincia di Prato |
| 21 maggio | 108 kg di hashish | Provincia di Prato |
| 3 giugno | oltre 19 kg di hashish | Provincia di Prato |
| 13 luglio | 160 kg di hashish + 782 g cocaina | Calenzano |
L'attività investigativa ha coinvolto polizia, carabinieri, guardia di finanza e il personale penitenziario. Le indagini evidenziano come la provincia pratese sia divenuta, secondo la Procura, un nodo nella rete di approvvigionamento che alimenta mercati locali e canali più estesi. Per la popolazione questo si traduce in una maggiore presenza di sostanze a basso costo, come l'hashish, frequentemente destinato a consumatori più giovani, e in fenomeni di microspaccio che possono riguardare anche esercizi commerciali o ambienti di lavoro.
Le autorità proseguono le attività di controllo e le operazioni mirate per smantellare le filiere logistico-ricettive. Per i cittadini resta l'invito a segnalare comportamenti sospetti e a collaborare con le forze dell'ordine, mentre le istituzioni locali sono chiamate a potenziare interventi di prevenzione, educazione e contrasto alla dipendenza, soprattutto fra i più giovani.