Operazione nella zona di Calice, indagine coordinata dalla procura
I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Sarzana hanno arrestato due persone, padre e figlio, ritenute coinvolte in un'attività di detenzione e spaccio di droghe. L'operazione, condotta dopo appostamenti e controlli sul territorio, ha portato al ritrovamento di un consistente quantitativo di sostanze stupefacenti nella zona di Calice.
Secondo quanto emerso, i due arrestati sono Francesco e Cosimo Curdì, entrambi con residenza nella provincia di Bologna. L'intervento è avvenuto al termine di accertamenti svolti dai militari coordinati dal maggiore Marco Da San Martino.
Sequestri e materiali sottoposti a controllo
Durante la perquisizione i carabinieri hanno sequestrato un quantitativo rilevante di stupefacenti, che sarà sottoposto ad accertamenti di laboratorio per la classificazione precisa delle sostanze. Fra il materiale recuperato sono stati registrati anche dispositivi collegati al consumo di droghe e somme di denaro.
- Quantitativo di droga: circa 8 chilogrammi di sostanze di vario tipo;
- Oggetti sequestrati: sigarette elettroniche contenenti Thc;
- Strumenti e contanti: due telefoni cellulari e 5.000 euro in contanti.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Persone coinvolte | Francesco e Cosimo Curdì (residenti in provincia di Bologna) |
| Forze intervenute | Nucleo operativo e radiomobile, compagnia di Sarzana |
| Luogo dell'operazione | Calice |
| Sequestri principali | 8 kg di droga, sigarette elettroniche con Thc, 2 cellulari, 5.000 € |
Procedura giudiziaria e prossimi passi
L'arresto è stato convalidato su richiesta del sostituto procuratore Elisa Loris, che ha presentato istanza al giudice per le indagini preliminari Tiziana Loris. Nelle ore successive alla cattura è stato disposto l'interrogatorio di garanzia, che si è svolto nel carcere spezzino di Villa Andreino alla presenza dell'avvocato del foro di Bologna designato dalla difesa.
Il materiale sequestrato sarà sottoposto ad analisi per identificare con precisione le tipologie di sostanze e ricostruire la loro provenienza e destinazione. Le risultanze tecniche dell'esame chimico e le verifiche sui dati emersi dai telefoni e dalle attività finanziarie potranno delineare responsabilità e modalità dell'attività di spaccio.
Impatto locale e attenzione delle forze dell'ordine
La scoperta di un carico di tale entità rappresenta un segnale di allarme per i territori interessati e mette in evidenza come le indagini delle forze dell'ordine seguano movimenti di spaccio che si spostano oltre le tradizionali piazze urbane. Le operazioni di contrasto mantengono alta l'attenzione su itinerari di traffico e su luoghi isolati dove si tenta di muovere quantitativi importanti di sostanze stupefacenti.
Per i cittadini della provincia di Bologna e delle aree limitrofe la notizia sottolinea l'intensificazione dei controlli e la collaborazione fra reparti investigativi per intercettare reti di approvvigionamento e distribuzione.
Ulteriori aggiornamenti sulla vicenda saranno disponibili quando gli esiti delle analisi e le decisioni del giudice forniranno nuovi elementi sull'entità dell'attività illecita e sulle eventuali responsabilità penali.