Turni ridotti e personale al limite: le denunce del sindacato
Il Pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano è tornato al centro delle preoccupazioni per la tenuta dell’assistenza di emergenza-urgenza. Secondo la segreteria aziendale CimoFes, la situazione è ormai «insostenibile»: i turni recenti prevedono in molti notturni la presenza di un solo medico, mentre di giorno operano generalmente due medici. Solo pochi giorni prima erano previsti due medici nella fascia notturna e tre in quella diurna.
Il segretario aziendale Marco Obinu e Giampiero Sulis, della segreteria regionale, sottolineano che la fine del ricorso ai cosiddetti «medici a gettone» era nota da tempo e che, senza un piano di riorganizzazione straordinario, il sistema sarebbe andato in sofferenza. Secondo il sindacato, l’eliminazione di quella modalità di lavoro ha trasferito il carico sui medici dipendenti e sui cittadini, evidenziando lacune nella programmazione sanitaria regionale.
«È inaccettabile che il principale Pronto Soccorso dell’Oristanese di notte possa essere affidato a un solo medico che deve affrontare contemporaneamente i casi più disparati»
La risposta della Asl 5: reclutamenti e convenzioni
La direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, riconosce le criticità ma difende le misure messe in campo. La direzione ricorda che, per sostituire progressivamente i medici a gettone, sono state attivate diverse azioni di reclutamento: un bando per professionisti stranieri presente nell’Albo regionale e il bando di Ares per istituire un albo regionale di medici in libera professione.
Questi sforzi hanno portato alla contrattualizzazione di 11 professionisti, risultato che secondo la direttrice ha contribuito a mantenere il servizio operativo nei tre presidi del territorio (Oristano, Bosa e il Punto di primo intervento di Ghilarza). La Asl segnala inoltre il ricorso a convenzioni con altre aziende, in particolare con l’azienda Brotzu, per garantire supporto.
Impatto locale e punti critici
Per la cittadinanza e per chi si trova a dover ricorrere all’emergenza-urgenza, la configurazione dei turni e la disponibilità effettiva di medici rappresentano elementi cruciali per i tempi di attesa e la qualità delle cure. I sindacati denunciano l’assenza di una programmazione che accompagnasse la riduzione dei gettonisti; la direzione aziendale afferma invece che le iniziative di reclutamento sono in corso e che il servizio è assicurato, pur riconoscendo che il processo non si è ancora concluso.
- Critica del sindacato: turni con un medico di notte, pesante carico sui dipendenti.
- Azione Asl 5: bandi per professionisti stranieri, albo Ares, 11 contratti già attivati.
- Rischio operativo: riduzione dei gettonisti senza piano straordinario di riorganizzazione.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Contratti attivati | 11 |
| Presidi citati | Oristano, Bosa, Ghilarza |
La vicenda rimane sorvegliata: il sindacato chiede interventi strutturali e la politica locale e regionale è chiamata a dare risposte concrete per evitare ulteriori tensioni. Nel frattempo la direzione sanitaria continua il monitoraggio quotidiano delle attività e il reclutamento di personale per consolidare la copertura dei turni.