Otto spazi in provincia di Oristano nel piano regionale di valorizzazione
L’Azienda regionale per l’edilizia abitativa (Area) avvia una manifestazione d’interesse per rimettere in circolazione 453 immobili non abitativi attualmente inutilizzati in Sardegna. Nel computo figurano otto unità collocate nel territorio della provincia di Oristano. L’iniziativa, presentata a Sassari dall’assessore regionale dei Lavori pubblici Antonio Piu insieme ai vertici di Area, rientra nel percorso di ricognizione e valorizzazione del patrimonio pubblico non residenziale, con l’obiettivo di restituirlo all’uso della collettività e al mercato in condizioni trasparenti.
«È un’attività che rientra nel più ampio quadro di valorizzazione del patrimonio regionale di Area»
Il piano affianca gli interventi di riqualificazione degli alloggi popolari previsti con RinnovArea, aprendo alla possibilità di concedere spazi a realtà sociali e produttive del territorio. La formula è quella della manifestazione d’interesse, rivolta a soggetti che intendano acquistare, prendere in locazione, in affitto o in comodato beni del patrimonio disponibile dell’Azienda.
Che cosa viene messo a disposizione
Gli immobili non residenziali che Area rende disponibili comprendono diverse tipologie d’uso, utili tanto al mondo associativo quanto alle micro e piccole imprese:
- Locali commerciali e negozi per attività di vendita e servizi;
- Magazzini, depositi, box e autorimesse per logistica e stoccaggio;
- Uffici e terreni per usi amministrativi o progettualità sociali e produttive.
La finalità dichiarata è duplice: garantire la migliore fruibilità dei beni da parte dei cittadini e assicurare la valorizzazione e il più efficiente utilizzo del patrimonio immobiliare inutilizzato, con particolare attenzione agli impieghi di interesse pubblico o di rilevanza sociale.
Possibili agevolazioni per il terzo settore e la comunità locale
Nella presentazione dell’iniziativa è stato evidenziato il favor per associazioni di promozione sociale, fondazioni, istituzioni e società dilettantistiche. L’orientamento è quello di introdurre agevolazioni per realtà con finalità sociali o per attività economiche in grado di generare ricadute positive sul territorio. Per il tessuto oristanese questo può tradursi in opportunità concrete per:
- associazioni culturali, sportive e di volontariato alla ricerca di spazi stabili;
- artigiani e piccole imprese che necessitano di locali a costi sostenibili;
- nuove iniziative imprenditoriali e progettualità del terzo settore con impatto di quartiere.
Trasparenza nelle procedure e impatto atteso su Oristano
Area sottolinea la centralità di trasparenza e imparzialità nell’assegnazione, con l’obiettivo di ridurre i tempi di rientro in funzione degli immobili e limitare il degrado legato alla lunga sfittezza. Per la provincia di Oristano, la reimmissione di otto unità non residenziali può contribuire a:
- riattivare spazi oggi inutilizzati, con benefici per il decoro urbano;
- sostenere la nascita o il consolidamento di attività economiche locali;
- favorire la prossimità di servizi sociali e culturali nei centri della provincia.
L’esperienza maturata da Area sull’edilizia residenziale pubblica trova così un’applicazione parallela nel comparto non abitativo, con una ricaduta potenziale su filiere come commercio di vicinato, servizi alla persona, sport dilettantistico e logistica leggera.
I numeri: Sardegna e provincia di Oristano
| Territorio | Immobili non abitativi disponibili |
|---|---|
| Sardegna (totale) | 453 |
| Provincia di Oristano | 8 |
La distribuzione territoriale degli immobili, definita dal piano di ricognizione, include anche il comprensorio oristanese. La natura esatta e l’ubicazione dei singoli beni in provincia non sono stati dettagliati in sede di annuncio pubblico; saranno resi noti con la documentazione della manifestazione d’interesse.
Cosa possono fare associazioni e imprese del territorio
Alla pubblicazione degli atti, i soggetti interessati potranno manifestare il proprio interesse alle diverse modalità di utilizzo previste (acquisto, locazione, affitto, comodato) in coerenza con le finalità dell’avviso. È consigliabile, per realtà associative e microimprese della provincia, preparare in anticipo:
- una descrizione del progetto d’uso degli spazi e degli impatti sociali o economici attesi;
- documentazione amministrativa e requisiti richiesti per la partecipazione;
- una stima dei costi di adeguamento e gestione, valutando le eventuali agevolazioni dedicate.
L’aspettativa è che l’apertura al mercato e al terzo settore faciliti il rientro in funzione di spazi oggi improduttivi, generando un effetto positivo sull’occupazione e sui servizi di prossimità. Per Oristano e i comuni della provincia, la disponibilità di locali non abitativi rappresenta un’occasione concreta per rafforzare reti sociali, iniziative culturali e piccole attività economiche radicate nella comunità.