Caldo estremo in provincia, massime oltre i 45 °C
Una nuova giornata di caldo record ha interessato la provincia di Oristano: le rilevazioni delle reti Arpas e Sardegna Clima segnalano punte eccezionali, con il valore più alto registrato dalla stazione di Uras a 45,8 °C. Altre centraline della rete Arpas hanno annotato temperature molto elevate: Palmas Arborea 45,3 °C e Milis 44,7 °C, mentre sulla rete Sardegna Clima si segnalano valori massimi come Samugheo Accoro 45 °C e Oristano Agro 44,8 °C.
Il quadro è confermato da numerose stazioni disseminate sul territorio provinciale, con temperature sopra i 43 °C in centri importanti e diffusi picchi di calore che possono avere conseguenze sulla salute pubblica e sulle attività quotidiane.
| Località | Temperatura registrata (°C) |
|---|---|
| Uras (Arpas) | 45,8 |
| Palmas Arborea (Arpas) | 45,3 |
| Milis (Arpas) | 44,7 |
| Samugheo Accoro (Sardegna Clima) | 45,0 |
| Oristano Agro (Sardegna Clima) | 44,8 |
Le reti hanno altresì registrato temperature elevate in altri centri della provincia: Arborea 44,1 °C, Ghilarza 43,1 °C, Scano di Montiferro 42,4 °C, Bosa 41,8 °C e Cabras 39,8 °C, oltre ai valori superiori ai 43 °C rilevati in diverse aree interne.
Allerta e indicazioni della Protezione civile
Il Centro funzionale decentrato di Protezione civile – Settore Meteo ha mantenuto l'avviso per condizioni meteo avverse legate alle alte temperature, valido fino alle ore 18:00 di domani, venerdì 17 luglio. L'avviso richiama a misure di cautela per i gruppi più vulnerabili e per chi svolge attività all'aperto.
- Controllare persone anziane, fragili o soli e assicurare idratazione e ambienti freschi.
- Limitare attività fisica e lavorativa nelle ore centrali della giornata.
- Seguire le indicazioni dei servizi sanitari in caso di sintomi da colpo di calore (vertigini, nausea, forte sudorazione o perdita di coscienza).
L'ondata di calore, oltre al rischio sanitario per categorie sensibili, può avere ricadute su servizi e infrastrutture: aumento dei consumi energetici, stress per le reti elettriche e potenziali ripercussioni sulle attività agricole e zootecniche, specie per le coltivazioni e gli allevamenti non dotati di adeguate misure di protezione.
Per i cittadini è consigliabile monitorare gli aggiornamenti attraverso i canali ufficiali della Protezione civile regionale e delle reti di monitoraggio meteorologico, evitare l'esposizione diretta nelle ore più calde e predisporre misure di salvaguardia per persone fragili e animali.
La persistenza di valori così elevati rende necessaria una vigilanza attiva da parte dei servizi sanitari e delle autorità locali per prevenire situazioni di emergenza e mitigare gli effetti sulla popolazione.