Scoperta e collocazione
Nei pressi dell’abbazia di Sant’Emiliano, nell’alta valle del Sentino a Sassoferrato, è stato individuato un pozzo che da subito ha mostrato una portata significativa e che entrerà nel piano di ricerca di nuove risorse idriche promosso dal consorzio Gorgovivo. Il sondaggio ha rilevato una erogazione pari ad almeno 15 litri al secondo, valore che per i tecnici può raddoppiare limitando la trivellazione a 150 metri.
Perché la scoperta è rilevante per la provincia
Il progetto del consorzio ha l’obiettivo di reperire risorse alternative e di lungo periodo per l’approvvigionamento idropotabile della provincia di Ancona. Secondo quanto riportato, il nuovo foro fa parte di un campo test composto da quattro pozzi pilota, disposti tra Fosso Rave e l’area intorno all’abbazia, per collegare meglio l’intero bacino e non dipendere da un unico punto di emungimento.
- Sicurezza idrica: il pozzo può contribuire a ridurre la pressione sulle fonti storiche;
- Sostenibilità: il piano punta a individuare acquiferi da gestire senza sovrasfruttamento;
- Gestione futura: la gestione operativa è prevista in capo a Viva Servizi, società collegata a Gorgovivo.
Dichiarazioni e orientamenti tecnici
«La parola chiave è sostenibilità. L'obiettivo è assicurare acqua a tutta la provincia di Ancona individuando nuovi acquiferi: non stressarli, ma al tempo stesso ridurre il prelievo da Gorgovivo così da preservarla nel tempo».
La citazione è stata riferita dal presidente del consorzio Gorgovivo, che ha spiegato come, dopo aver scartato un progetto di sbarramento tra Sassoferrato e Scheggia e Pascelupo per ragioni di rapporto costi-benefici, si sia optato per la realizzazione di pozzi pilota.
Dati e confronto con le fonti storiche
Attualmente la fonte storica di Serra San Quirico fornisce portate molto superiori: si parla di prelievi dell’ordine di 1.200 litri al secondo con punte fino a 1.300 l/s. I tecnici sottolineano però che la falda intercettata a Sant'Emiliano è profonda e indipendente rispetto alla falda del fiume Sentino, per cui il nuovo reperto non dovrebbe compromettere il deflusso minimo vitale del corso d’acqua.
| Elemento | Valore riportato |
|---|---|
| Portata attuale pozzo Sant'Emiliano | ≥ 15 l/s |
| Portata stimata con trivellazione a 150 m | fino a 30 l/s |
| Prelievo fonte Serra San Quirico | 1.200–1.300 l/s |
Prossimi passi e impatto locale
I lavori sono già avviati: il primo pozzo è stato trivellato fino a circa 70 metri e il progetto esecutivo prevede ulteriori interventi entro i limiti autorizzati. Gorgovivo investirà risorse proprie per completare il campo pozzi e, una volta conclusa la fase realizzativa, la gestione dovrebbe passare a Viva Servizi. Per i cittadini della provincia è importante seguire come queste nuove fonti verranno integrate nella rete: la diversificazione degli acquiferi può infatti ridurre la necessità di attingere alle storiche sorgenti e aumentare la resilienza rispetto a eventuali periodi di siccità.
Resta da verificare in che modo i nuovi prelievi verranno regolamentati per assicurare il bilanciamento tra uso umano e la tutela dei deflussi naturali, ma la scoperta costituisce un elemento concreto nel piano di programmazione idrica per i prossimi decenni.