Accordo Comune-Medea e reazioni: il confronto sulla scelta energetica a Nuoro
La recente intesa sottoscritta tra il Comune di Nuoro e la società Medea Spa per l’introduzione del metano nel territorio cittadino ha riaperto il dibattito sulle scelte energetiche locali. A sollevare critiche decise sono stati i portavoce provinciali di Europa Verde, Marco Sedda e Pierangela Masala, che parlano di una soluzione in controtendenza rispetto agli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Secondo i rappresentanti ecologisti la proposta di puntare sul gas naturale liquefatto (GNL) non rappresenta una transizione ma «una vera e propria involuzione energetica», capace di allontanare l’attenzione dalle politiche orientate verso le fonti rinnovabili e dagli strumenti previsti dal Green Deal e dal RePower dell’Unione Europea.
«L’utilizzo di metano poteva essere considerata un’innovazione il secolo scorso, ma da decenni è superato da alternative più mature, più economiche e più sostenibili»
Il nucleo della critica riguarda sia l’aspetto ambientale sia quello economico: per Europa Verde ogni euro destinato oggi a nuove reti di gasdotti e depositi verrebbe sottratto a investimenti in sistemi rinnovabili, accumulo e comunità energetiche locali, strumenti ritenuti più adatti alla realtà sarda.
- Ambiente: timori sull’impatto paesaggistico e sulla maggiore dipendenza da combustibili fossili.
- Economia: preoccupazioni per l’instabilità dei prezzi del gas, legati a fattori geopolitici esterni.
- Alternativa proposta: promozione di sistemi di accumulo, microreti e Comunità Energetiche Rinnovabili.
Nel mirino di Europa Verde finiscono anche le conseguenze a medio e lungo termine degli investimenti: infrastrutture che rimangono operative per decenni possono vincolare il territorio a una fonte fossile, ostacolando il ricorso alle tecnologie rinnovabili che negli ultimi anni hanno visto una riduzione dei costi e una maggiore diffusione.
| Posizione | Argomenti principali |
|---|---|
| Europa Verde | Critica l’accordo come retrogrado; invoca investimenti in rinnovabili, accumulo e comunità energetiche. |
| Medea Spa / Comune (oggetto dell’accordo) | Nel comunicato diffuso dalla stampa locale Medea sostiene che il metano risulti economicamente competitivo rispetto ad altre soluzioni come l’aria propanata. |
Per i cittadini di Nuoro la discussione investe aspetti concreti: scelte sull’assetto delle reti energetiche, eventuali cantieri per nuove infrastrutture, e la prospettiva di bollette influenzate dal mercato internazionale del gas. Europa Verde sollecita l’Amministrazione comunale a dare attuazione agli studi di fattibilità già avviati per soluzioni rinnovabili e per la costituzione di Comunità Energetiche, evitando di «legarsi a nuove forme di dipendenza a tutto vantaggio di multinazionali e grandi fondi di investimento».
Il confronto pubblico è ora aperto: toccherà all’amministrazione locale e ai soggetti coinvolti fornire chiarimenti tecnici e garanzie sui tempi, sui costi e sulle ripercussioni ambientali del progetto. Nel frattempo la posizione di Europa Verde rilancia la questione in chiave strategica: per una provincia come quella di Nuoro la scelta delle fonti energetiche e delle infrastrutture non è solo un fatto tecnico, ma una decisione con impatti territoriali e sociali destinati a durare nel tempo.