La Lega Anti Vivisezione (LAV) ha convocato per domenica 27 settembre un presidio davanti all'ippodromo di Merano, in concomitanza con l'87ª edizione del Gran Premio Merano Alto Adige. La mobilitazione, prevista dalle 12 alle 15, è presentata dall'associazione come un'iniziativa di sensibilizzazione sul benessere dei cavalli e contro l'impiego degli animali nelle competizioni ippiche.
Motivazioni della protesta
Nel materiale diffuso per annunciare la manifestazione la LAV sottolinea i rischi cui sono esposti gli animali durante allenamenti e gare: velocità elevate, ostacoli e pressione agonistica sono indicati come fattori che possono compromettere l'incolumità e la qualità di vita dei cavalli. Con uno slogan netto, l'associazione sintetizza la posizione critico-protestataria:
"Nessuna corsa vale una vita"
La LAV definisce inoltre le corse «un atto di crudeltà verso gli animali», affermazione che contrasta con la rappresentazione dell'ippica quale tradizione sportiva e attrazione turistica per la città.
Il contesto: il Masterplan provinciale per Maia
La protesta arriva in parallelo con l'annuncio, da parte della Provincia, di un Masterplan per la riqualificazione dell'area di Maia che interessa circa 40 ettari. Il progetto prevede un investimento iniziale di 21 milioni di euro e include interventi non limitati alle corse: gli obiettivi ufficiali sono trasformare l'area in un polo multifunzionale, moderno e fruibile tutto l'anno.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Investimento iniziale | 21 milioni di euro |
| Superficie interessata | circa 40 ettari |
| Avvio dei lavori | previsto nel 2029 |
Tra gli interventi annunciati figurano:
- nuovi spazi per eventi;
- un museo interattivo dedicato al cavallo;
- un centro di competenza per la razza Haflinger;
- il potenziamento delle strutture veterinarie e delle attività di ippoterapia;
- la realizzazione di un parcheggio interrato e nuove offerte enogastronomiche.
Contrasti e ricadute locali
La LAV contesta però che una parte significativa dell'operazione sia finalizzata al mantenimento e al rilancio dell'attività ippica. Per i promotori del presidio questo pone un problema di priorità nell'uso delle risorse pubbliche e di tutela degli animali, mentre sostenitori del progetto sottolineano il potenziale turistico, culturale ed economico della riqualificazione.
Per i residenti e gli operatori locali la questione ha ricadute concrete: la trasformazione dell'area può influenzare occupazione, offerta turistica e viabilità; al tempo stesso apre il dibattito su come conciliare valorizzazione del territorio e tutela della salute degli animali coinvolti in attività agonistiche.
Informazioni pratiche
Il presidio è convocato davanti all'ippodromo di Maia dalle 12 alle 15 di domenica 27 settembre. Trattandosi di una manifestazione pubblica in concomitanza con l'evento sportivo, è possibile che vi siano ripercussioni su accessi e parcheggi nell'area e sui servizi collegati al Gran Premio.
Nei prossimi mesi rimarrà centrale il confronto tra le associazioni animaliste, le istituzioni provinciali e gli operatori ippici locali, in vista dell'avvio dei lavori indicato dal Masterplan per il 2029.
Impatto per i cittadini: la vicenda riguarda la destinazione di fondi pubblici e la fruizione di un'area strategica per Merano; i segnali di protesta e le proposte progettuali influenzeranno scelte urbanistiche e culturali che avranno effetti nel medio termine.