Un palcoscenico barocco per la danza
Venerdì 24 luglio Piazza Duomo a Lecce sarà trasformata in uno spazio scenico all'aperto per ospitare “La Gioia di Danzare”, gala ideato e interpretato da Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko. L'appuntamento rappresenta la prima volta in cui la manifestazione approda nel centro storico leccese, nella piazza che è tra i simboli più riconoscibili della città.
Programma e interpreti
Lo spettacolo propone un percorso che mescola brani del repertorio classico e creazioni di danza contemporanea. Sul palco si alterneranno artisti del Teatro alla Scala e interpreti che vantano un legame con il Salento, in una serata pensata per un pubblico ampio.
- Protagonisti ideatori: Nicoletta Manni (Étoile del Teatro alla Scala) e Timofej Andrijashenko (Primo Ballerino del Teatro alla Scala)
- Solisti scaligeri: Claudio Coviello, Agnese Di Clemente, Mattia Semperboni, Maria Celeste Losa, Camilla Cerulli
- Ospiti dal Salento: Gabriele Corrado, Emanuele Cazzato, il violinista leccese Alessandro Quarta, e il pianista Francesco Libetta
La serata è pensata come un incontro tra eccellenza artistica e territorio: la presenza di interpreti originari del Salento aggiunge un forte elemento di identità locale.
Artisti e ruoli in breve
| Artista | Ruolo |
|---|---|
| Nicoletta Manni | Ideatrice e interprete (Étoile) |
| Timofej Andrijashenko | Ideatore e interprete (Primo Ballerino) |
| Claudio Coviello | Primo Ballerino, Teatro alla Scala |
| Agnese Di Clemente, Mattia Semperboni, Maria Celeste Losa, Camilla Cerulli | Solisti scaligeri |
| Gabriele Corrado, Emanuele Cazzato | Ballerini originari del Salento |
| Alessandro Quarta | Violinista (leccese) |
| Francesco Libetta | Pianista e compositore |
Significato per la città
L'evento non è soltanto un'occasione di spettacolo ma ha anche un valore simbolico per Lecce e la provincia. L'arrivo di interpreti del calibro di quelli coinvolti contribuisce a rafforzare l'immagine della città come luogo capace di attrarre produzioni culturali di alto livello e di offrire spazio alle eccellenze locali. La scelta di Piazza Duomo come sede della rappresentazione sottolinea inoltre la volontà di integrare patrimonio storico e linguaggi contemporanei.
Momenti musicali e relazioni artistiche
La serata prevede un dialogo tra danza e musica; in questo senso la partecipazione del violinista Alessandro Quarta, originario di Lecce, e del pianista Francesco Libetta arricchisce la proposta. Sul piano delle citazioni critiche, il New York Times ha attribuito a Libetta la definizione di “Aristocratico poeta della tastiera con il profilo e il portamento di un principe rinascimentale”, frase che accompagna la sua presenza nello spettacolo:
“Aristocratico poeta della tastiera con il profilo e il portamento di un principe rinascimentale.”
Questa contaminazione di saperi e linguaggi rende l'appuntamento particolarmente interessante per chi segue la scena culturale cittadina e per i residenti che desiderano partecipare a eventi che valorizzano il legame tra artisti locali e circuiti internazionali.
Organizzazione e accesso
La manifestazione si svolge all'aperto nella piazza centrale: la predisposizione di un palcoscenico in un luogo storico comporta necessariamente interventi logistici, di viabilità e sicurezza che coinvolgono l'amministrazione comunale e gli enti organizzatori. Si raccomanda al pubblico di informarsi sulle eventuali chiusure temporanee o modifiche alla circolazione nella giornata dell'evento.
Per la cittadinanza si tratta di un'occasione per assistere gratuitamente — o con modalità di accesso che saranno comunicate dall'organizzazione — a un'esibizione che unisce il prestigio di artisti della Scala con le radici culturali del territorio salentino.