Blitz della Dia e indagine della Dda: cosa è stato disposto
All'alba la Direzione Investigativa Antimafia (DIA) ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 23 soggetti (di cui 21 in carcere e 2 ai domiciliari) emessa dall'autorità giudiziaria competente. Gli indagati sono ritenuti articolati in due associazioni dedite al traffico internazionale di stupefacenti, con canali di approvvigionamento dall'Albania (per cocaina, eroina e marijuana) e dalla Calabria (per cocaina).
Ambito territoriale e modalità operative
L'attività investigativa ha interessato, oltre alla provincia di Lecce, numerose altre aree: Brindisi, Bari, Roma, Vibo Valentia e Matera. Le indagini, avviate in più fasi, hanno fatto emergere l'esistenza di gruppi operanti sia nel capoluogo leccese sia nel territorio della provincia di Brindisi, con particolare riferimento al comune di Oria.
Sequestri e tecniche di traffico
Nel corso dell'attività investigativa sono stati effettuati sequestri significativi: complessivamente sono stati rinvenuti circa 58 chilogrammi di sostanze stupefacenti e sono stati individuati due laboratori attrezzati per il taglio e il confezionamento. Sono inoltre emerse disponibilità di armi da fuoco e l'utilizzo di persone vulnerabili per la movimentazione delle droghe.
| Tipo di sostanza | Quantità sequestrata |
|---|---|
| Cocaina | 3 Kg |
| Eroina | 30 Kg |
| Marijuana / Hashish | 25 Kg |
Ruolo degli indagati e rete di approvvigionamento
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le organizzazioni si avvalevano di corrieri per la tratta internazionale Italia‑Albania e viceversa; tra i soggetti impiegati figurano minori, donne e persone di origine albanese che svolgevano compiti logistici e di trasporto, anche su autobus di linea. L'operazione è il frutto di indagini protratte nel tempo, con attività di coordinamento tra il Centro Operativo DIA di Bari e altri organismi investigativi.
Impatto locale e prossime fasi
Per Lecce e la sua provincia l'esito dell'operazione rappresenta un intervento significativo contro reti che, dagli elementi emersi, avevano una presenza stabile e sistemi organizzativi per la distribuzione locale di ingenti quantitativi di stupefacenti. Le misure eseguite mirano a interrompere forniture e canali di rifornimento, ma il lavoro investigativo proseguirà per individuare eventuali ulteriori responsabilità e per completare gli accertamenti sulle armi e sui laboratori sequestrati.
- Forze coinvolte: Direzione Investigativa Antimafia, organi giudiziari e reparti territoriali;
- Ambito: capoluogo di Lecce e provincia, con ricadute anche nel Brindisino e in altre province nazionali;
- Sequestri principali: circa 58 kg di stupefacenti, due laboratori e due pistole con munizionamento.
Le autorità competenti forniranno ulteriori dettagli nelle prossime ore, in particolare sull'identificazione completa degli indagati e sulle contestazioni specifiche a carico di ciascuno. L'operazione sottolinea la persistenza di canali internazionali di rifornimento e la necessità di continui controlli sul territorio per contrastare il fenomeno.