Fuga su strada tra capoluogo e valli: la donna non si arresta all'alt della polizia
Un inseguimento iniziato nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre ha coinvolto più pattuglie della Questura e si è concluso solo a Grantola, dopo un tragitto di circa 20 chilometri. Alla base dell'intervento, la mancata ottemperanza all'alt intimato dagli agenti a una Opel Crossland guidata da una donna di 22 anni, che ha proseguito la marcia mettendo più volte in pericolo gli altri utenti della strada.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante l'inseguimento la conducente avrebbe eseguito sorpassi azzardati, invaso la corsia opposta e superato rotatorie e semafori a forte velocità. In più occasioni la vettura al centro della vicenda avrebbe colliso contro la volante che cercava di bloccarla, fino all'intervento di un secondo mezzo delle forze dell'ordine che ha sbarrato la carreggiata a Grantola, causando la perdita del controllo dell'auto e ulteriori danni a veicoli privati e mezzi di servizio.
La corsa si è snodata dal capoluogo prealpino verso le valli: le tappe principali del tragitto sono state via Mille, Induno Olona, la statale di Valgana, i centri abitati di Cunardo e Bedero Valcuvia, fino alla statale 394 in direzione Luino.
- Data: notte tra 12 e 13 settembre
- Durata del tragitto: circa 20 km
- Località coinvolte: Varese, Induno Olona, Cunardo, Bedero Valcuvia, Grantola
- Accuse a carico: resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento
| Fase | Luogo | Evento |
|---|---|---|
| Inizio | Via Mille (Varese) | Intimato l'alt alla Opel Crossland |
| Prosecuzione | Induno Olona, Valgana, Cunardo, Bedero Valcuvia | Sorpassi rischiosi e speronamenti |
| Fine | Grantola | Veicolo bloccato da seconda vettura di servizio; perdita controllo e danni |
Al momento del fermo è emerso inoltre che la giovane non aveva conseguito la patente. Durante l'udienza di convalida del fermo, la persona arrestata avrebbe spiegato di non essersi fermata per timore.
«Non mi sono fermata perché avevo paura»
La giudice Stefania Brusa ha convalidato l'arresto e disposto nei confronti della donna misure cautelari: obbligo di dimora, presentazione alla polizia giudiziaria tre giorni alla settimana e confinamento domiciliare nella fascia oraria dalle 22 alle 7.
Le accuse formali contestate comprendono resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e danneggiamento. Le indagini proseguono per dettagliare la dinamica degli speronamenti e la quantificazione dei danni ai mezzi coinvolti, oltre a verificare eventuali responsabilità per le lesioni segnalate.
Per i residenti delle aree interessate, l'episodio riporta l'attenzione sulla sicurezza delle arterie secondarie della provincia e sulle conseguenze di comportamenti pericolosi al volante. Le forze dell'ordine locale ricordano l'importanza di rispettare le intimazioni degli agenti per evitare situazioni che possano mettere a rischio persone e veicoli, e sottolineano che la mancata patente aggraverebbe ulteriormente la posizione processuale dell'indagata.