Vertice interistituzionale per fare il punto sugli incendi
Si è svolto ieri mattina, presso il Centro Operativo Regionale della Protezione Civile Siciliana a San Giovanni La Punta, un incontro operativo volto a valutare l'andamento degli incendi boschivi e di interfaccia nella provincia di Catania e a concordare misure di prevenzione e contrasto.
La riunione è stata promossa e presieduta dal prefetto di Catania, Pietro Signoriello, e dal direttore generale della Protezione Civile regionale, Salvatore Cocina. Al tavolo hanno preso posto rappresentanti delle forze dell'ordine, dei vigili del fuoco, del corpo forestale, delle forze armate e dei soggetti gestori delle infrastrutture di rete e viarie.
Dati e territori più colpiti
I dati forniti dal comando provinciale dei vigili del fuoco sono stati al centro del confronto: dall'inizio della stagione — mese di giugno — fino alla data dell'incontro sono stati registrati interventi che hanno interessato complessivamente 3.454 ettari. Il periodo di massima attività si è verificato tra il 13 e il 25 luglio.
- Area del Calatino: forte concentrazione di incendi, con particolare riferimento ai territori di Caltagirone, Ramacca, Palagonia e Mineo;
- Comprensorio etneo meridionale: interventi rilevanti tra Paternò, Mascalucia, Belpasso e Ragalna;
- Comune di Catania: aree periurbane e di interfaccia per un totale di 363 ettari interessati.
Tra i dati operativi è emerso inoltre che 115 episodi hanno riguardato incendi di sterpaglie poi evoluti in roghi di rifiuti; di questi, in 15 casi sono state segnalate presenze di sostanze pericolose che hanno complicato le operazioni di spegnimento.
Coordinamento e strumenti operativi
All'incontro hanno partecipato anche i sindaci dei comuni della provincia e i rappresentanti dei parchi dell'Etna e dei Nebrodi, insieme ai gestori di RFI, Enel Distribuzione, SIDRA e ACOSET, nonché ai concessionari delle strade Anas e CAS. La presenza ampia degli attori coinvolti risponde alla necessità di sincronizzare interventi sul fronte della sorveglianza, dell'accessibilità dei mezzi e della sicurezza delle infrastrutture.
Tra le linee di intervento discusse figurano il rafforzamento del presidio territoriale, l'intensificazione dei controlli per individuare focolai dolosi e l'utilizzo coordinato di mezzi aerei e risorse tecnologiche per il monitoraggio e la rilevazione precoce degli incendi.
Impatto locale e indicazioni per i cittadini
La vasta estensione delle aree percorse dalle fiamme evidenzia rischi paesaggistici e ambientali e potenziali ripercussioni sulla pubblica incolumità. Per i residenti delle zone più interessate, in particolare nel Calatino e nell'area sud-orientale dell'Etna, le istituzioni raccomandano attenzione nelle aree periurbane, segnalazione tempestiva di focolai e rispetto delle ordinanze comunali relative a combustioni all'aperto.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Superficie complessiva interessata | 3.454 ettari |
| Picco degli incendi | 13-25 luglio |
| Superficie nel comune di Catania | 363 ettari |
| Episodi partiti da sterpaglie | 115 |
| Eventi con sostanze pericolose | 15 |
Le istituzioni presenti si sono impegnate a mantenere un canale operativo permanente per la condivisione delle informazioni e a valutare l'adozione di ulteriori strumenti di sorveglianza e intervento coordinato nei giorni a venire.
Per i cittadini: in caso di avvistamento di fumo o focolai è importante contattare immediatamente il numero di emergenza competente e seguire le indicazioni dei vigili del fuoco e delle autorità locali. Le amministrazioni comunali aggiornano in tempo reale ordinanze e allerte tramite i canali istituzionali.