Scalo di Fontanarossa ancora sotto pressione per l'attività eruttiva dell'Etna
L'aeroporto di Catania ha riportato oggi una nuova chiusura parziale degli spazi di controllo a causa dell'intensificarsi dell'attività vulcanica sull'Etna. Le limitazioni riguardano in particolare il settore B1, con una capienza di arrivi ridotta a 10 aeromobili all'ora fino alle 12 di martedì 18 agosto, come comunicato dalle autorità aeroportuali nelle ultime ore.
La decisione segue la ripresa di un'attività esplosiva nel cratere della Voragine e l'apertura di una bocca effusiva nella Valle del Bove, che ha emesso colate laviche e una consistente colonna di cenere diretta verso sud-est. Le restrizioni non interessano i voli in partenza; tuttavia i passeggeri sono invitati a verificare lo stato del proprio volo direttamente con le compagnie prima di recarsi in aeroporto.
- Settori aeroportuali interessati: B1 (chiuso), B2 interessato in una prima fase.
- Limiti agli arrivi: 10 aerei all'ora (precedente limitazione: 5 all'ora).
- Validità della restrizione: fino alle 12 di martedì 18 agosto, secondo le comunicazioni ufficiali.
L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Osservatorio Etneo ha reso noto che l'apertura di una bocca effusiva in Valle del Bove è avvenuta a una quota compresa tra 2.200 e 2.350 metri. L'attività ha prodotto emissione di cenere, che si sta disperdendo verso sud-est. I rilievi sul campo sono in corso da parte del personale Ingv-Oe per monitorare l'evoluzione del fenomeno.
“È stata disposta la chiusura degli spazi corrispondenti ai settori B1 e B2”
L'impatto sul territorio è già visibile: in diversi comuni della provincia — tra cui Valverde, Viagrande, San Gregorio e San Giovanni la Punta — nonché in alcune zone del capoluogo, strade, automobili e marciapiedi risultano ricoperti da uno strato di cenere spesso diversi centimetri. Queste deposizioni creano disagi alla circolazione e richiedono interventi di pulizia e attenzione agli impianti di aerazione di edifici e veicoli.
Per i viaggiatori e gli operatori locali la situazione determina due effetti concreti: possibili ritardi o cancellazioni negli arrivi verso Fontanarossa e un aumento delle operazioni di manutenzione e pulizia in città e nei comuni interessati dalla caduta di cenere. Le limitazioni aeroportuali possono inoltre ripercuotersi sui collegamenti e sugli scali connessi, soprattutto nelle prossime 24-36 ore, in funzione dell'evoluzione della colonna eruttiva.
Le autorità aeroportuali hanno aggiornato più volte la propria comunicazione durante la mattinata: una prima nota indicava la chiusura dei settori B1 e B2 con un limite di 5 arrivi all'ora fino alle 14 di lunedì 17 agosto; un successivo aggiornamento ha poi disposto la proroga della chiusura del solo settore B1, ampliando il limite a 10 arrivi all'ora fino alle ore 12 di martedì 18 agosto.
Per quanto riguarda la protezione civile e le amministrazioni locali, la priorità rimane il monitoraggio della qualità dell'aria e la messa in sicurezza delle aree pubbliche più esposte alla caduta di ceneri. Gli automobilisti sono invitati ad adottare comportamenti cautelativi (riduzione della velocità, pulizia periodica dei filtri ventilazione) e i cittadini a limitare le attività all'aperto nelle zone maggiormente interessate.
| Voce | Situazione comunicata |
|---|---|
| Settori aeroportuali | B1 chiuso, B2 interessato in prima nota |
| Arrivi consentiti | 10 aerei/ora (successiva limitazione) |
| Partenze | Non soggette a restrizioni |
| Quota bocca effusiva | 2.200–2.350 m (Valle del Bove) |
Consigli pratici per i residenti e i viaggiatori: verificare lo stato dei voli con le compagnie; proteggere le bocche di ventilazione e gli impianti domestici; limitare l'esposizione diretta alla cenere. Le informazioni ufficiali sull'evoluzione delle operazioni di volo e sulle condizioni meteorologiche e vulcanologiche saranno diffuse dalle autorità competenti nelle prossime ore.