Tar Veneto annulla temporaneamente misure del calendario venatorio 2026/27 che interessano Vicenza
Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha emesso oggi un'ordinanza cautelare con la quale ha sospeso parti del nuovo calendario venatorio approvato dalla Giunta regionale lo scorso maggio, decisione che produce effetti diretti anche nella provincia di Vicenza. La misura è stata adottata dopo il ricorso presentato da un cartello di associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui Lega Abolizione Caccia, Lav, Lipu, Enpa e Lndc.
Nel dettaglio, il provvedimento del Tar annulla temporaneamente il via libera alla caccia da appostamento per più di tre giorni a settimana nei mesi di ottobre e novembre 2026, con due distinte ricadute:
- su tutto il territorio regionale, per l'allodola;
- nella provincia di Vicenza, per i turdidi (tordi e cesene).
I giudici hanno fissato la prossima udienza pubblica per il 26 novembre, data in cui sarà discussa nel merito la controversia e saranno valutate anche le altre questioni sollevate dalle associazioni ricorrenti.
Tra i punti che saranno esaminati figurano la data di chiusura della caccia per alcune specie (in particolare Tordo sassello e Cesena), la validità e la congruità dei dati scientifici e degli studi forniti dalla Regione a sostegno del calendario venatorio, nonché questioni tecniche come l'impiego di munizionamento in piombo e il valore del parere espresso dal Comitato tecnico faunistico venatorio nazionale.
«sparatutto»
Nel comunicato delle organizzazioni ricorrenti la decisione cautelare è stata presentata come un passo a tutela della biodiversità e dell'avifauna migratrice. Le associazioni hanno inoltre espresso preoccupazione per iniziative legislative in discussione a livello nazionale che, a loro avviso, potrebbero allentare le normative sulla caccia.
Per la comunità locale la sospensione comporta un'immediata e concreta modifica delle possibilità di esercizio venatorio: gli operatori e i cacciatori dovranno attenersi alle limitazioni imposte dall'ordinanza fino alla definizione del giudizio di merito. Le amministrazioni provinciali e gli organi competenti sono chiamati nelle prossime settimane a fornire chiarimenti applicativi e ad aggiornare eventuali circolari operative rivolte agli ambiti rurali e alle riserve interessate.
| Voce | Provvedimento sospeso | Ambito | Periodo |
|---|---|---|---|
| Allodola | caccia da appostamento >3 giorni/settimana | tutta la Regione Veneto | ottobre-novembre 2026 |
| Turdidi (tordo, cesena) | caccia da appostamento >3 giorni/settimana | provincia di Vicenza | ottobre-novembre 2026 |
La pronuncia del Tar non risolve il merito della controversia, ma sospende l'efficacia delle disposizioni contestate in via cautelare. L'udienza di novembre rappresenterà il prossimo passaggio processuale: sarà lì che i giudici valuteranno la fondatezza delle contestazioni mosse dalle associazioni, anche alla luce delle evidenze scientifiche fornite dalla Regione e degli orientamenti normativi vigenti.
Per i cittadini e per chi opera nel settore questo provvedimento significa in concreto una modifica temporanea delle regole di attività venatoria e apre un confronto che coinvolge aspetti tecnici, ambientali e legislativi. I soggetti interessati — istituzioni, associazioni di categoria e movimenti ambientalisti — attendono ora la calendarizzazione delle udienze e i relativi sviluppi che definiranno la disciplina applicabile per la prossima stagione di caccia.