Presentato a Bari il cartellone della 52ª edizione
È stato illustrato ieri, nella sede regionale di Bari, il programma del 52° Festival della Valle d’Itria, che si svolgerà a Martina Franca dal 14 luglio al 2 agosto 2026. La rassegna, promossa dalla Fondazione Paolo Grassi, mette al centro un tema di respiro ampio: il ruolo del Mediterraneo come luogo di incontro culturale e come matrice di miti e memorie collettive.
Sotto la guida artistica della compositrice Silvia Colasanti, il cartellone punta su titoli e produzioni pensati per un pubblico attento alla ricerca musicale, evitando logiche esclusivamente commerciali e cercando di coniugare spettacolo e riflessione sociale. In conferenza stampa il presidente della fondazione, Michele Punzi, ha sottolineato l’intenzione di mantenere la rassegna fedele a una proposta originale e non banalizzata.
«Il Festival non intende deviare dalla propria strada: ci assumiamo un rischio culturale rifiutando il mero intrattenimento», ha detto il presidente della Fondazione Paolo Grassi.
All’appuntamento hanno partecipato rappresentanti istituzionali tra cui l’assessora regionale alla Cultura, Silvia Miglietta, e il sindaco di Martina Franca, Gianfranco Palmisano. L’assessore regionale ha definito la manifestazione come uno degli elementi qualificanti dell’offerta culturale pugliese, mentre dal Comune si è evidenziato l’impatto positivo in termini di attrattività e ricadute economiche sul territorio.
Programma e linee guida
La stagione estiva della Valle d’Itria conferma l’impegno su produzioni nuove o poco rappresentate, con una particolare attenzione alla sostenibilità e al rispetto del paesaggio che ospita gli spettacoli. Le grandi serate in collina saranno affiancate da appuntamenti di approfondimento e iniziative collaterali che mirano a coinvolgere diverse tipologie di pubblico.
- Durata: 14 luglio - 2 agosto 2026
- Direzione artistica: Silvia Colasanti
- Sede principale: Martina Franca e aree limitrofe
- Organizzazione: Fondazione Paolo Grassi
La scelta tematica, «Mediterraneo. Culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie», è pensata per valorizzare connessioni storiche e contemporanee, puntando sulla qualità delle proposte e su un dialogo con altre iniziative culturali e sportive programmate nella regione nei prossimi mesi.
| Voce | Dato |
|---|---|
| Edizione | 52° |
| Date | 14 luglio - 2 agosto 2026 |
| Direzione artistica | Silvia Colasanti |
| Sede | Martina Franca (TA) |
Impatto locale e informazioni pratiche
Per residenti e visitatori della provincia, l’evento rappresenta un’occasione per turismo culturale estivo, con possibili ricadute su alberghi, ristorazione e servizi locali. Chi intende partecipare dovrebbe verificare programmazione e biglietti presso i canali ufficiali della Fondazione Paolo Grassi; molte serate prevedono posti limitati e produzioni di nicchia che richiedono prenotazione anticipata.
La rassegna si propone inoltre come laboratorio culturale in cui si intrecciano ricerca musicale e riflessioni su temi di attualità, con appuntamenti che spesso coinvolgono interpreti internazionali insieme a realtà locali. Organizzatori e amministrazioni pongono attenzione anche agli aspetti logistici e di sostenibilità per contenere l’impatto ambientale degli eventi.
Per aggiornamenti sul programma, sugli eventi collaterali e sulle modalità di accesso alle serate è consigliabile consultare il sito ufficiale del Festival o i comunicati della Fondazione Paolo Grassi.