Tra i colli di Savigno, un paesaggio viola che richiama la Provenza
Sull’Appennino bolognese, a Savigno di Valsamoggia, è tornato visitabile il Lavandeto di Rodiano, area naturalistica che ogni inizio estate si colora delle fioriture di lavanda. La riapertura stagionale consente di ammirare i filari in piena fioritura all’interno di una zona protetta della Val di Pozzo, con un’organizzazione pensata per distribuire i flussi e garantire un’esperienza ordinata.
Una «piccola Provenza» alle porte di Bologna
Il lavandeto è considerato tra i più antichi dell’Emilia-Romagna. È stato avviato circa 20 anni fa da Vittorio Monzoni con l’idea di portare, sulle colline bolognesi, un paesaggio tipico della Francia meridionale. Oggi la gestione è affidata ad Anna Di Candia, erborista, che con il compagno Massimo Dall’Omo ha dato vita alla società agricola La Lamma. Qui, nonostante la specie non sia originaria del territorio, la lavanda ha trovato condizioni favorevoli e viene valorizzata anche per le sue proprietà note in erboristeria: antisettiche, batteriostatiche, antivirali e antifungine.
Come e quando visitare: orari, accesso e prenotazioni
Il sito ha riaperto il 12 giugno e sarà visitabile fino a domenica 28 luglio 2026, dal mercoledì alla domenica, con due finestre orarie dedicate: 9.30–13.00 e 16.30–19.30. L’ingresso è gratuito, ma è richiesta la prenotazione. Per raggiungere i campi è necessario percorrere gli ultimi 800 metri a piedi lungo una strada bianca, un tratto che consente di preservare l’area e mantenere un afflusso più ordinato.
| Periodo | Giorni | Orari | Accesso |
|---|---|---|---|
| Fino al 28 luglio 2026 | Mer–Dom | 9.30–13.00 / 16.30–19.30 | Ingresso gratuito con prenotazione |
Esperienza in campo: passeggiate, trekking e visite guidate
Nel lavandeto è possibile svolgere passeggiate e trekking immersi nei colori del periodo di massima fioritura, che regala tonalità di lilla e un profumo intenso. Durante la stagione vengono organizzati tour in cui la gestione illustra le caratteristiche botaniche della pianta e le sue applicazioni. La configurazione dell’area, con i percorsi su strade bianche, richiede calzature adeguate e un minimo di attenzione al fondo.
Impatto per l’Appennino bolognese
La riapertura di Rodiano rappresenta un richiamo per residenti e visitatori dell’area metropolitana, con ricadute su ospitalità e servizi locali di Valsamoggia e dei comuni vicini. L’obbligo di prenotazione e la scelta di limitare l’accesso carrabile agli ultimi metri contribuiscono a salvaguardare la valle e a regolare i picchi di presenze nelle giornate più affollate del fine settimana.
Consigli pratici per la visita
- Pianificare la prenotazione con anticipo nelle giornate di maggior afflusso.
- Arrivare con scarpe comode per il tratto finale su strada bianca (800 m a piedi).
- Valutare le fasce orarie di apertura per luce e temperature più favorevoli.
Il periodo tra giugno e luglio è tradizionalmente il più indicato per ammirare la fioritura; la gestione ha confermato l’apertura fino al 28 luglio, con gli orari indicati. Le famiglie e gli appassionati di fotografia troveranno nel lavandeto un contesto adatto a scatti e percorsi brevi in sicurezza, sempre nel rispetto delle indicazioni sul posto.
Un patrimonio da fruire con rispetto
L’attrattività del lavandeto si lega alla cura dell’ecosistema e alla tutela dell’area protetta in cui si trova. Le regole di accesso e la scelta di mantenere l’ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria vanno nella direzione di un turismo attento, che valorizza il territorio senza sovraccaricarlo. Chi sceglie di visitare Rodiano partecipa a un’esperienza che unisce paesaggio, divulgazione e cammino leggero, nel cuore dell’Appennino bolognese.