Emergenza roghi a Enna: bilancio provvisorio e ringraziamenti istituzionali
Centinaia di ettari di macchia mediterranea distrutti, evacuazioni di nuclei familiari e la prospettiva, temuta per ore, di dover sgomberare anche l’ospedale. È il quadro dell’emergenza incendi che ha colpito la città di Enna nella giornata di sabato 18 luglio 2026, contenuta grazie al lavoro coordinato dalla Protezione civile regionale e alle forze in campo. A ricostruire le fasi più delicate è il sindaco Mirello Crisafulli, che esprime gratitudine agli operatori e annuncia iniziative per la messa in sicurezza del territorio.
Aree interessate e gestione dell’emergenza
I fronti di fuoco principali si sono sviluppati in contrada Baronessa e nella zona Mugavero, coinvolgendo vegetazione e aree limitrofe a insediamenti abitati. L’attività congiunta di vigili del fuoco, volontari, forze dell’ordine, polizia municipale e personale del Libero Consorzio ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, consentendo di mettere in sicurezza famiglie e infrastrutture sensibili. Dal Comune arriva conferma che, pur a fronte di danni materiali, non si registrano feriti.
«L’insieme di queste professionalità ha consentito di far fronte a una situazione che poteva degenerare e trasformarsi in una tragedia e invece è stata ben governata»
Il primo cittadino ringrazia quanti hanno collaborato sul campo e sottolinea il comportamento della popolazione, definito composto e collaborativo, elemento che ha favorito la gestione dei numerosi interventi di soccorso e supporto alla cittadinanza.
Il ruolo della comunità e l’appello del sindaco
Crisafulli estende un messaggio di solidarietà a chi ha subito perdite e danni, invitando la cittadinanza a manifestare vicinanza concreta. Nel suo intervento, il sindaco ha rivolto un invito pubblico a partecipare, domenica 19 luglio 2026, alla solenne processione della Nave d’Oro, come momento di coesione dopo ore di apprensione per la città.
- Evacuazioni: allontanate alcune famiglie dalle aree più esposte;
- Incolumità: non risultano danni alle persone;
- Servizi essenziali: temuto lo sgombero dell’ospedale, poi scongiurato;
- Ringraziamenti: istituzioni, volontari e cittadini citati per l’impegno congiunto.
Impegni istituzionali e sicurezza del territorio
Il sindaco annuncia l’intenzione di farsi portavoce presso le sedi nazionali e regionali per ottenere misure di sostegno e interventi strutturali di messa in sicurezza, con particolare attenzione alla salvaguardia delle pendici. Si tratta di un impegno che guarda alla prevenzione, alla manutenzione delle aree a rischio e al rafforzamento della risposta alle emergenze, in un contesto territoriale dove l’estate ripropone condizioni favorevoli all’innesco e alla propagazione degli incendi.
| Voce | Situazione |
|---|---|
| Aree colpite | Contrada Baronessa; zona Mugavero |
| Evacuazioni | Alcune famiglie coinvolte |
| Danni a persone | Non segnalati |
| Servizi essenziali | Rischio evacuazione ospedale evitato |
Legalità e responsabilità
Nella parte conclusiva della sua nota, Crisafulli richiama l’attenzione sulle possibili cause dei roghi, auspicando che non vi sia stata mano dolosa. Parole nette contro l’eventualità di comportamenti criminali, che tradiscono la comunità e mettono a rischio vite e patrimonio ambientale:
«Nella speranza che questo disastro non sia di natura dolosa e che non ci sia di mezzo la mano di qualche piromane…»
Cosa significa ora per i residenti
Le prossime ore saranno dedicate al monitoraggio dei siti interessati e alla stima dei danni. Le famiglie evacuate rientreranno in base alle indicazioni delle autorità, con priorità alla sicurezza. Il Comune invita alla massima collaborazione con i servizi di emergenza e alla segnalazione immediata di eventuali riaccensioni o criticità residue nei versanti interessati dalle fiamme.
Il ringraziamento rivolto alle donne e agli uomini impegnati nell’emergenza, unito alla conferma dell’assenza di feriti, offre un primo elemento di sollievo per Enna. Resta però l’urgenza di affrontare in modo strutturale la prevenzione, affinché gli eventi di queste ore non si ripetano e le aree naturali e abitative della città possano contare su livelli adeguati di tutela e resilienza.