Due diligence comunale e indicazioni per il futuro
La verifica avviata dal Comune su Eco Enna Servizi, la società in house che gestisce il servizio di igiene urbana, ha messo in luce alcune criticità sui bilanci del 2026, sui costi del personale e sulla programmazione pluriennale. Tuttavia, la relazione parla di una gestione in-house formalmente regolare e non individua elementi che, allo stato, compromettano la continuità aziendale.
Il sindaco ha definito la necessità di intervenire con decisione per prevenire un peggioramento della situazione finanziaria, annunciando contestualmente una serie di misure volte alla riorganizzazione dell'ente.
Misure annunciate e cambio della guida
Tra i provvedimenti comunicati dall'amministrazione comunale figura la sostituzione dell'amministratore unico. Santo Castagna, amministratore sin dalla nascita della società e riconfermato ad aprile per il periodo 2026-2028, lascia il posto a Giuseppe Seminara, indicato come persona di fiducia del sindaco. Il percorso previsto include inoltre la predisposizione di un Piano industriale e una revisione della governance, con l'ipotesi di istituire un Consiglio di amministrazione che rappresenti maggioranza e opposizione.
«Raddrizzare il tiro prima che si arrivi troppo tardi e si determini una situazione di collasso»
Il sindaco ha utilizzato questa espressione per chiarire l'urgenza degli interventi, sottolineando che la società ha operato «senza un piano industriale, senza una strategia, un'idea, un'ipotesi di sviluppo e di riorganizzazione».
Dati contabili chiariti nella relazione
Nel corso della presentazione è stato posto l'accento su un elemento numerico che il primo cittadino ha ritenuto allarmante: la proiezione sul risultato economico per il 2026, costruita a partire dal primo semestre, mostra una possibile chiusura in perdita. I numeri presentati sono i seguenti:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Budget 2026 (risultato previsto) | +21.000 euro |
| Proiezione su primo semestre (chiusura stimata) | -194.000 euro |
| Delta tra previsione e proiezione | -215.331,96 euro |
Il sindaco ha sintetizzato il rischio con un'affermazione numerica: «Se non ci mettiamo rimedio subito, questi 216.000 euro diventeranno 216.000 euro l'anno», richiamando la necessità di misure strutturali piuttosto che correttive temporanee.
Impatto locale e passaggi successivi
Le indicazioni della due diligence non si limitano alla fotografia dei conti ma sollecitano una riorganizzazione che interessa direttamente la gestione del servizio di nettezza urbana e la trasparenza della governance societaria. Le misure previste — cambi al vertice, piano industriale, possibile CdA con rappresentanza politica — mirano a restituire programmazione e controllo sull'azienda, elementi che avranno ricadute operative sui cittadini e sui lavoratori impiegati nella raccolta e nello smaltimento dei rifiuti.
- Necessità di un Piano industriale per garantire sostenibilità e sviluppo;
- Revisione della governance per aumentare la responsabilità politica e il controllo;
- Monitoraggio continuo dei risultati economici per evitare tensioni finanziarie.
La due diligence, pur evidenziando criticità significative, non certifica quindi un collasso imminente ma indica un percorso di azioni correttive richieste dal Comune per stabilizzare la società e assicurare la continuità del servizio. I prossimi passi concreti saranno l'insediamento del nuovo amministratore e l'elaborazione del piano industriale, passaggi sui quali l'Amministrazione comunale ha espresso l'intenzione di procedere con rapidità.