Rappresentanza materana nelle scelte nazionali della professione
Due figure dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Matera sono state chiamate a partecipare ai lavori delle Commissioni del Consiglio Nazionale (CNAPPC). Si tratta dell'Arch. Pantaleo De Finis, presidente dell'Ordine provinciale, e dell'Arch. Vito D. Porcari, responsabile della Commissione Cultura e Università dell'Ordine locale. Le nomine puntano a immettere competenze territoriali nei processi nazionali che riguardano norme, appalti e formazione.
In particolare, l'Arch. Pantaleo De Finis è stato indicato come componente della Commissione n. 6, dedicata ai lavori pubblici, alla riforma della Direttiva europea sugli appalti e al Codice dei contratti pubblici. L'Arch. Vito D. Porcari entra nella Commissione n. 17, che si occupa della riforma del DPR 137/2012, dei tirocini e della formazione professionale nonché dei rapporti con le università e gli accordi per i tirocini.
- Obiettivo: dare supporto tecnico e culturale al CNAPPC su temi normativi e professionali.
- Metodo: coinvolgimento degli Ordini territoriali nella selezione dei profili professionali.
- Ricadute: maggiore circolazione di esperienze e proposte tra territorio e sede nazionale.
Le Commissioni nazionali svolgono funzioni di consulenza e approfondimento, elaborando contributi utili all'attività del Consiglio. Secondo la procedura che ha portato alle nomine, i profili selezionati sono stati valutati sulla base delle competenze e delle esperienze documentate nei curricula professionali, con l'intento di rafforzare il dialogo tra realtà locali e istituzioni nazionali.
| Nome | Commissione CNAPPC | Ambito |
|---|---|---|
| Pantaleo De Finis | n. 6 | Lavori pubblici / Appalti / Codice contratti |
| Vito D. Porcari | n. 17 | Formazione / Tirocini / Rapporti con Università |
Per gli architetti e per gli enti locali della provincia, l'inserimento di rappresentanti materani in Commissioni che affrontano la disciplina degli appalti e le politiche formative può influire su come verranno declinati nei prossimi anni criteri tecnici, procedure concorsuali e strumenti formativi per l'accesso alla professione.
Nel contesto di una riorganizzazione delle commissioni del CNAPPC, l'iniziativa è stata presentata come un sistema partecipativo volto a valorizzare le professionalità presenti nei territori e a promuovere il confronto tra competenze differenti. Resta ora da monitorare l'impatto concreto dei contributi che i due componenti materani sapranno portare nei tavoli nazionali, soprattutto sui temi dei contratti pubblici e della formazione dei giovani professionisti.