Un percorso partecipativo per aggiornare la legge sui beni collettivi
Si è aperta a Trento la prima tappa degli Stati generali dei Domini collettivi, un'iniziativa promossa dalla Provincia autonoma finalizzata ad avviare un confronto con le realtà che da secoli praticano forme di gestione condivisa del territorio. L'appuntamento, ospitato alle Gallerie di Piedicastello, mette al centro il ruolo di Regole, Comunità e Consortele nel custodire risorse e identità locali e intende individuare strumenti normativi e gestionali adeguati alle esigenze odierne.
Secondo quanto emerso durante i lavori, l'obiettivo è accompagnare i Domini collettivi «nell’evoluzione, attraverso un percorso di ascolto e partecipazione che permetta di individuare strumenti normativi e gestionali adeguati alle esigenze contemporanee», così come dichiarato dall'assessore provinciale presente all'apertura.
"Le proprietà collettive sono una testimonianza concreta della capacità delle comunità di autogovernarsi e gestire responsabilmente le proprie risorse"
La giornata ha affrontato i profili giuridici, economici, antropologici e storici delle forme di gestione collettiva, con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato rappresentanti provenienti da diverse realtà territoriali. L'iniziativa si inserisce nel solco del lavoro avviato con gli Stati generali della Montagna del 2019 e prosegue l'impegno provinciale per il confronto sulle comunità montane.
- Scopo: ascolto e co-progettazione di strumenti per il futuro dei Domini collettivi.
- Metodo: analisi multidisciplinare e laboratori partecipativi.
- Orizzonte temporale: attività di laboratorio previste tra novembre 2026 e marzo dell'anno successivo.
Nel dettaglio, è stato presentato un laboratorio partecipativo che coinvolgerà un gruppo di lavoro composto da rappresentanti di diritto e da rappresentanti eletti dei Domini collettivi. Il compito di questo gruppo sarà elaborare Linee guida che verranno poi sottoposte alla Giunta provinciale in vista di una possibile revisione della legge provinciale n. 6 del 2005.
| Elemento | Informazione |
|---|---|
| Sede | Gallerie di Piedicastello, Trento |
| Periodo laboratorio | novembre 2026 - marzo (anno successivo) |
| Gruppo di lavoro | misto: rappresentanti di diritto e rappresentanti eletti dei Domini collettivi |
Per le comunità locali la posta in gioco è concreta: dalle norme di gestione degli usi civici e dei pascoli agli strumenti che consentono una pianificazione più aderente alle pratiche tradizionali. Il confronto programmato intende raccogliere le istanze delle realtà locali affinché eventuali modifiche normative rispettino le specificità storiche, economiche e sociali che caratterizzano i domini collettivi trentini.
Il percorso delineato dalla Provincia punta inoltre a costruire soluzioni che garantiscano la trasmissione di queste forme di governance alle prossime generazioni, preservandone la funzione nella cura del territorio e nella coesione delle comunità montane.
Nei prossimi mesi saranno disponibili ulteriori dettagli sul calendario degli incontri del laboratorio e sui criteri di selezione dei rappresentanti che parteciperanno ai lavori: saranno elementi fondamentali per comprendere come il processo di co-progettazione si tradurrà in proposte concrete da portare all'attenzione dell'esecutivo provinciale.